EMERGENZA CORONAVIRUS E LA VOGLIA DI NORMALITÀ DEI BIMBI DI S.CECILIA: LA RIFLESSIONE POETICA DI FILOMENA DOMINI
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EMERGENZA CORONAVIRUS E LA VOGLIA DI NORMALITÀ DEI BIMBI DI S.CECILIA: LA RIFLESSIONE POETICA DI FILOMENA DOMINI

Metti un pomeriggio a Santa Cecilia di Eboli, di un’assolata domenica, metti anche la voglia di divertimento di tanti bambini costretti loro malgrado a vivere un qualcosa di molto più grande della loro età, un qualcosa che neanche i cosiddetti adulti avrebbero mai immaginato nei loro peggiori distopici incubi, una vera e propria tortura psicologica, la quarantena anti- covid, ma nonostante tutto rimane nell’animo comunitario, ancora tanta voglia di divertirsi, c’è ancora tanta voglia di sognare.

Pertanto riavvolgiamo repente il nastro degli eventi: noi come Radio Città 105, siamo stati nella popolosa frazione urbana giovedi 30 aprile, per reportare come i cittadini  stessero vivendo il famigerato lockdown.

Essa, va evidenziato preliminarmente, è il cuore economico della città, un quartiere periferico nato grossomodo negli anni ’60, sulla dorsale della SS 18, come i suoi gemelli: Cioffi e Corno d’Oro, e come i due testè accennati, operoso e produttivo da sempre, che si sta dimostrando, come testimoniato dal nostro social-video nelle interviste fatte ai rappresentanti della Croce Rossa locale, Giuliano D’Angelo ed Annarita Longobardi, insieme al delegato alla sicurezza consiliare, Giuseppe La Brocca, ed infine dal presidente del Comitato di Quartiere, Domenico Alfano, anche pregno di spontanea solidarietà.

Difatti quivi si percepisce un afflato comunitario vivido, di risollevarsi dalla crisi socio-sanitaria senza lasciare nessuno indietro, e forse sta diventando, come da alcuni organi di stampa sottolineato, quasi un modello di integrazione, essendo S. Cecilia un laboratorio multietnico, dovuto alla presenza di tanti braccianti impiegati nell’agricoltura, di origine sia magrebina che centrafricana.

Inoltre da aggiungere: pulita ordinata, efficente, insomma un’ entità minore nell’ente comunale di Eboli, che si distingue in positivo per molte sue tratlatizie attitudini.

A tal proposito come pochi giorni addietro, abbiamo con piacere interpellato una’autorevole rappresentante del posto, la poetessa Filomena Domini, letterata che non ha bisogno di presentazioni, molto conosciuta ed apprezzata non soltanto nel comprensorio della Piana del Sele ma viepiù in tutta la Provincia di Salerno,vincitrice da lustri di numerosi tenzoni di genere, ed abbiamo ritenuto cosi degno d’estrarre, un suo pensiero, per un evento di animazione consumatosi nel pomeriggio di dommenica scorsa, voluto ed organizzato fortemente dall’amministrazione del sindaco Massimo Cariello e dal suo staff, per allietare di certo principalmente i più piccoli residenti, ma regalando un sorriso anche ai più grandi.

La poetessa Filomena Domini, ha suggellato come di suo costume, tale evento di giubilo con alcune delicate righe di prosa poetica, le quali noi, in tale sede e con orgoglio publichiamo.

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Si stendono al sole i loro passi d’ amore che avanzano con rulli di speranza, bussando alle porte di cuori ancora assonnati, per assoli di fantasie che accendono fiaccolate di vita nuova nei cuori dei bimbi, affacciati a balconi di futuro .
Musiche deste e machere di ciniglia e allegria, sembrano raccontarci di favole antiche, ma anche di quelle a venire, perché l ‘amore sa scrivere scampoli di tempo buono. Perché l ‘amore sa aprire i catenacci che serrano gli occhi , fermi nella paura .
E si sono aperti di nuovo, all’ estro del gioco, gli sguardi dei bimbi ..Si sono schiuse le loro bocche in gemme perfette di giubilo, mentre un rumore di sana ed innocente gioia spezzava , per un momento, l’ assordante catena del silenzio ,in una giornata di ordinaria quarantena .
Emozioni che non trovano collocazione nelle parole, che pure timidamente cercano di raccontarle ,ma così è l amore ai tempi del coronavirus: é silente ,morbido, robusto e protettivo…e’ solerte e rassicurante, tempestivo e magnanimo .. è affaticato ,ma non demorde, perché è tutto l ‘ amore che serve,che cura, che salva.
Così , anche così ,è l ‘amore del nostro Sindaco Massimo Cariello, che scrive per noi pagine di meravigliosa appartenenza , con profondo e instancabile senso di amorevolezza per tutta la comunità …Così è l’ amore della protezione civile , guidata da Raffaella Rugiada, della della Croce Rossa , con a capo Annarita Longobardi .Così è l ‘ amore di Vito Leso , di Carlo Lamberti di Peppe Giuseppe LA Brocca e di tutta l’ amministrazione .Così e quello dell’ animazione itinerante di Daniela Giraulo , con il gruppo di mascotte “ oasi animazione” .
E io voglio ringraziarli a modo mio, con parole semplici , con senso di orgoglio ,con senso di profonda ammirazione e di gratitudine …perché così è l ‘amore quando è tutto l amore che basta, per riscrivere la speranza nelle mani dei bambini che tornano a indicare rotte di orizzonti ,e noi con loro .
Si ringrazia per le foto
Mariano de Gennaro e Raffaele Sprovieri

Filomena Domini

GALLERY FOTOGRAFICA DELLA MANIFESTAZIONE