24 October 2021
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Colture e gelate, Vuolo (ID/Lega): Innovazione sì, ma condivisa e immediata. Ancora non si riescono ad evitare i danni alle colture, con milioni di euro di danni all’agricoltura

  • Maggio 21, 2021
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Colture e gelate, Vuolo (ID/Lega): Innovazione sì, ma condivisa e immediata. Ancora non si riescono ad evitare i danni alle colture, con milioni di euro di danni all’agricoltura

“In Europa la parola innovazione è certamente quella che mette tutti d’accordo. Innovazione nel campo sanitario, nei trasporti e anche nell’agricoltura”.
Così l’europarlamentare ID/Lega, Lucia Vuolo ha aperto il suo intervento durante la plenaria del Parlamento europeo in merito all’impatto della recente gelata primaverile sui coltivatori di frutta e vite da vino.
“Purtroppo però l’innovazione non riesce a evitare i danni alle colture con i conseguenti costi che non sono pienamente supportabili dagli Stati Membri o dall’Unione europea”.
“Lo dico a tutti – incalza l’europarlamentare campana nel suo intervento –  investite anno per anno e condividete i progressi innovativi per la coltivazione. Tutto questo aiuterà gli agricoltori e soprattutto eviterà che una gelata di due giorni metta in ginocchio intere filiere agricole. Però – continua – , la bontà dei prodotti d’Europa viene minata, oltre che dai cambiamenti climatici, anche dall’Europa stessa che suggerisce di aggiungere acqua al vino o immettendo in commercio prodotti che nulla hanno a che vedere con il gusto e salute, insomma con la Dieta Mediterranea”.
“Le gelate di aprile 2021 hanno causato milioni di euro di danni all’agricoltura. In Italia, anche in seguito ad un lungo periodo di siccità, le produzioni di frutteti, dalle albicocche alle pesche, dalle fragole ai kiwi fino agli ortaggi hanno subito seri danni. Basti pensare che in Abruzzo, le temperature hanno raggiunto, in meno di 24 ore, i 22°C sotto zero. Una catastrofe.
Al Sud danni soprattutto in Puglia, nelle zone della Capitanata e della Murgia. Richieste di aiuto arrivano da ovunque, serve velocità nei supporti. Serie conseguenza anche alle produzioni di vini come il Lambrusco, Sangiovese, Chardonnay ed il Moscato. Dunque conclude –  innovazione sì, ma condivisa e immediata. Ciascuno da Bruxelles alle regioni faccia la propria parte”.

 

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Marco Naponiello