La conoscenza supera la diffidenza, i buoni sentimenti uniti alle nobili pratiche alleviano le difficoltà di centinaia di persone, il tutto grazie all’associazione “Il Mondo a Colori”

“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.”  (Madre Teresa)

di Marco Naponiello

 

EBOLI- La cronaca giornaliera è impregnata da troppo tempo oramai, di pagine su pagine vergate coi caratteri cinerei della disperazione causata dalla crisi economica della pandemia: imprenditori, professionisti, famiglie, singoli cittadini sono ridotti alla fame: “Le stime preliminari del 2020 indicano valori dell’incidenza di povertà assoluta in crescita sia in termini familiari (da 6,4% del 2019 al 7,7%, +335mila), con oltre 2 milioni di famiglie, sia in termini di individui (dal 7,7% al 9,4%, oltre 1 milione in più) che si attestano a 5,6 milioni.” (fonte Istat)

La crisi Covid pertanto è una guerra apparentemente incruenta che sta lasciando ahinoi, molte vittime sulla  propria strada,  la quale rassomiglia sempre più ad un calvario generalizzato: partite IVA ferme ai blocchi, licenziamenti in corso nonostante un presunto blocco statuale (moratoria), e gli unici apparentemente che riescono ancora sbarcare il lunario sono per il momento i dipendenti statali e parastatali ma non si sa fino a quando. A seguire i pensionati che in maggior parte invero, ricevono un assegno mensile assai misero, languendo in un limbo oramai già dall’inizio della crisi dei titoli sub-prime nel 2008. Di conseguenza non vorremmo altresì, che i famigerati fantastiliardi del Recovery Fund siano come quelli della famosa massima scolastica dove  “Mentre i medici si consultano, il paziente muore” e gli annunci oramai non placano più una rabbia montante pronta ad esplodere nel peggiore dei modi.

 In verità  da lustri gli esecutivi nazionali non riescono a far fronte con il proprio Welfare il cosiddetto Stato Sociale,  ai bisogni impellenti dei connazionali in fragilità, a questo suppliscono gli istituti e iniziative religiose in particolar modo cattoliche ma non solo, ed il cosiddetto terzo settore, ossia quelle associazioni senza fine di lucro, preziosissime in un frangente drammatico come  questo, ove le istituzioni appunto non riescono con i propri apparati. Scontiamo nella nostra città il Piano Sociale di Zona s3 che è attualmente in quiescenza e  l’ufficio delle Politiche Sociali anch’esso in ambasce, ma che annovera tra le sue fila una funzionaria di prim’ordine, molto preparata nella materia in oggetto e dell’alto profilo umano che risponde al nome di Deborah Amoruso, la quale con vivida abnegazione cerca giornalmente di venire incontro, viepiù con le poche risorse finanziarie ed umane, alle istanze legittime quanto bisognevoli dei cittadini.

Ma la Eboli migliore non si ferma  e risponde prontamente all’appello di altruismo, una chiamata vera e sincera alle “armi del cuore,” ove alabardiere di  un rinascimento 3.0  delle coscienze è l’associazione “Un Mondo a Colori”, che ha la sua sede operativa al civico 67 in via Ceffato in Eboli. Essa è diretta magistralmente dalle Sorelle Fatiha ed Hakima Chakir rispettivamente presidente e vice del sodalizio civico, cui lo scrivente con molta soggezione e sincera ammirazione, ha avuto l’onore  in una serata plumbea di un fine settimana, di riportare le loro commendevoli attività,  svolte in simbiosi con una rete di cittadini(professionisti, impiegati, imprenditori) ed altre realtà similari.

Inizia Fatiha Chakir con ricordare che ufficiosamente sono nati  15 anni fa con le problematiche di San Nicola varco, ma di contro ufficialmente 10 anni addietro  notando che mancava un’associazione sul territorio che assistesse tutti indiscriminatamente, e non si basasse sulla nazionalità, cosi da creare un qualcosa di omnicomprensivo:”.. Ecco perché il nostro mondo è a colori come quella trasmissione famosa di Raitre UN MONDO A COLORI, noi vogliamo rappresentare il Mondo in tutte le sue sfaccettature. Tutte le settimane ogni venerdì di ogni mese, facciamo le consegne, abbiamo iniziato in sordina con assistere un centinaio di immigrati, adesso siamo a 400 persone servite stranieri ed italiani, persone singole ed invisibili,cioè non censiti.  La presidente ricorda con orgoglio come l’associazione è cresciuta esponenzialmente e sottolinea alcune personalità del territorio che danno una mano concreta: il vicepresidente  Felice Magliano (vicepresidente), Generoso Polito, Musa Shittu (Nigeria), Stefano Durante,  Giuseppe Del Plato, il commercialista Ivan Vernosce. In verità noi facciamo molta rete più fuori di Eboli che dentro la nostra città, per esempio con l’ASI ( Gabriele Bello e Claudio Pagano)che un associazione di promozione  sociale con la quale ci scambiamo gli indirizzi delle persone bisognose, per esempio  di nominativi di nostri conoscenti che non riusciamo ad arrivare nell’agro Nocerino ci soddisfano loro e noi di converso supportiamo i loro nominativi qui della Piana del Sele, una sorta di joint ventures da 5-6 anni.” Continua la Chackir:” Tu come ben sai  io sono da anni una Mediatrice culturale in vari progetti.  Noi ci avvaliamo anche la fondazione Rachelina Ambrosini, con il referente Tommaso Maria Ferri, di Salerno, l’associazione Il Sorriso, che ci sta dando una mano con la sua associazione.  Senza contare le varie Chiese che sul territorio si impegnano nelle nostre iniziative: San Vito al Sele gestita da Don Daniele Peron, la centralissima  Santa Maria della Pietà con don Michele Marra, San Bartolomeo con il vicario del Vescovo Don Alfonso Raimo il nostro supporto e Padre Salvatore Mancino del convento dei locali cappuccini. Don Ezio Miceli di Battipaglia e sempre nella viciniore cittadina, la Banca Campania Centro  di Battipaglia, l’associazione “Fili d’Erba” di Bruno Di Donato, “Ti porto in Africa “di Vincenzo Mallamaci e Marco Botta. Da segnalare che proprio nella giornata di sabato 15 c.m. l’associazione “Il Mondo a Colori” ha effettuato un carico proprio nella parrocchia di San Vito al Sele, successivamente un altro presso la Protezione Civile di Battipaglia e sta aspettando un prossimo da un’altra realtà, questa volta di Caserta sempre attiva nel terzo settore che è  denominata La Vela di Salvatore Sorrentino con circa 200 pacchi.

La presidente Fatiha Chakir nota come nell’ultimo periodo causa pandemia, le situazioni di fragilità siano aumentate, prima magari era più difficile che si appalesassero, difatti  venivano in sede soltanto coloro che avevano una grande difficoltà giornaliera, oggi invece il numero è aumentato esponenzialmente,  una disperazione che porta a chiedere aiuto, a dimostrazione di un terzo settore che effettivamente importante in questo momento drammatico, altrimenti il Welfare statale non riuscirebbe a soddisfare le impellenti esigenze, il settore pubblico purtroppo,  non riesce più a soddisfare e questa una situazione sempre più grave.

Il microfono passa rapidamente alla vicepresidente Hakima Chakir la quale in abbrivio sottolinea come questa esperienza l’abbia molto arricchita sotto il profilo umano oltre che professionale, rimarcando: :”..una enorme gratitudine verso la città di Eboli, siamo onorati di poter dare una mano a chi versa in difficoltà ogni venerdì con le nostre azioni, noi con grande umiltà tendiamo la mano a tutti coloro che chiedono aiuto, per quello che possiamo noi ci siamo, Il Mondo a Colori è presente!”

Sulla falsariga la presidente Fatiha Chakir che specifica come tanti ebolitani vengano in sede con buste della spesa per contribuire a creare questa realtà, fatta di generi di prima necessità verso i concittadini più bisognosi: “L’importante è che la gente sia informata, invitiamo il venerdì a partecipare alla consegna toccando con mano quello che si fa. Ringraziamo anche gli scout per Llapporto tramite il responsabile Vitantonio Formicola, la Protezione Civile di Battipaglia, il sodalizio Spesa Poetica, una associazione di settore come Il Sorriso, che proprio ieri venerdì ci hanno regalato molti prodotti per bambini piccoli e neonati, come pappine, omogeneizzati, pannolini, pastine, Noi siamo piccoli ma facendo rete diventiamo grandi in una sinergia di buoni sentimenti :per esempio un agenzia dei paraggi ci fa le fotocopie gratis ed il costo delle stesse addirittura le dona a noi, un vero tuffo al cuore! Senza che dimenticare per esempio un supermercato del centro che ci dona molti generi alimentari come altri negozi sparsi dentro Eboli, Vincenzo Carusi dirigente della Sarim, in tanti si impegnano per le difficoltà come in collette emergenziali. Concludo col dire che a breve abbiamo in animo di realizzare una cena solidale, per ringraziare tutti coloro che ci sono vicini e dare il ricavato in beneficenza per comprare altri generi di prima necessità, premiando parimenti tutte le realtà che ci sono accanto. Senza dimenticare altri nostri amici che ora mi sovvengono  Cinzia Belardi, Francesca Spera, Annamaria Inverso. In congedo Fatiha Chakir con un filo di commozione che rompe la fluenza della dialettica:” Ringraziamo la città prendendo ad esempio le due manifestazioni svoltisi poco tempo addietro, come la vendita delle uova e delle piantine che abbiamo triplicato la distribuzione rispetto alle aspettative iniziali: non ci aspettavamo davvero una risposta così forte della popolazione, che ci ha commosso donando senza voler sapere null’altro, consci della bontà della nostra opera ed è per noi questa una grande soddisfazione. In zona cesarini  una menzione per il dott. Giovanni Iovieno, Lorenzo De Cola filantropo salernitano, Biagio Crescenzo, Giorgio Scala fondazione Saccone, Antonello Di Cerbo, il console del Benin Giuseppe Gambardella e Mario Savioli, il comandante della Municipale Sigismondo Lettieri, Antonio Bonifacio ufficio Migrantes, l’Istituto ecclesiastico diocesano di Salerno e la Coldiretti di Salerno del direttore Enzo Tropiano, Il Banco alimentare di Caserta dottor Roberto Truottolo, ed un affettuoso saluto a Giuseppe Caiafa il nostro segretario. Tutti uniti nell’aiutare il prossimo, una fiammella di buon auspicio per i tempi a venire!”

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