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Da poco si è concluso l’incontro con Terna per la realizzazione dell’elettrodotto Tyrrenian che si dovrà realizzare tra Eboli e Battipaglia. Un progetto importante che può avere notevoli e contrastati risvolti: da una parte potrebbe significare, oltre ad essere competitivi e concorrenziali sulla produzione e fornitura di energia elettrica, posti di lavoro per i giovani del nostro territorio e dall’altra emergono le preoccupazioni relative all’impatto paesaggistico e ambientale che un’opera del genere potrebbe avere sul territorio. Una delle stazioni si realizzerà a San Nicola Varco o, se dovessero esserci riscontri negativi rispetto alle indagini in essere, nell’area Pip. Tutte le perplessità sono comprensibili così come gli entusiasmi. In fondo, da che il mondo è mondo, nessuno o quasi nessuno aveva pensato di fare qualcosa di cosi significativamente importante proprio nella terra dell’ultimo Cristo. Così mi aspettavo, accettando l’invito alla partecipazione, che ci fosse una presenza consistente di ebolitani ma che soprattutto non mancasse quella delle decine di candidati sindaco. Come sia possibile una assenza della città di Eboli è inspiegabile. Ingiustificabile. Solo uno dei candidati si è presentato sui titoli di coda forse per poter dire in qualche prossimo comizio “C’ero anche io!” La verità è che a nessuno importa niente. Quello che davvero importa ai signori papabili candidati a sindaco e’ che tutto cambi affinché nulla cambi.