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Hanno interrato il nostro futuro, hanno dato fuoco alla nostra salute

Le forze dell’ordine hanno arrestato 14 persone tra le province di Caserta, Napoli e Salerno, compresa una persona di Eboli, nell’ambito dell’operazione “Gold Business”.
Questi individui hanno interrato nella Piana del Sele rifiuti tossici (quanti?) su un totale (per ora) di 25.000 metri quadrati, compresi terreni di proprietà della Regione Campania, per un giro d’affari a sei zeri.
I carabinieri dei comandi di Salerno e di Eboli hanno quindi portato alla luce un ennesimo tentativo di avvelenamento della nostra terra, purtroppo già tristemente nota per eventi simili. Chiamasi biocidio.
Nel luglio scorso, dei rifiuti tossici sono stati trovati a Salento, in località Piana, nel cuore del Parco nazionale del Cilento.
Il napoletano e il casertano, senza dimenticare alcune zone del salernitano, compresi i nostri comuni che secondo il pentito Schiavone facevano parte del territorio in cui venivano smaltiti i rifiuti altamente nocivi, sono tristamente passati alla storia sotto il nome de la Terra dei Fuochi.
Ecco, quella della Piana del Sele è solo l’ultima zona in cui dei soggetti senza alcuno scrupolo si sono macchiati di un crimine gravissimo, quello di attentare alla vita della comunità per il proprio profitto personale. A loro la pecunia, a noi il percolato.
E’ l’ennesima cicatrice aperta su un territorio martirizzato a più riprese da uomini (piccoli piccoli, dei lilli-puzziani…) che hanno venduto la dignità per il dolore di un popolo intero.
Jetevenne, sta terra nun se venne! Purtateve u veleno, vulimm respirà!