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QUESTO è il progetto Terna. I 5 PUNTI da OSSERVARE

Si tratta di un progetto strategico che rientra nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, reso vincolante dalla Unione Europea e che si inserisce nel quadro degli obiettivi degli accordi di Parigi del 2015, finalizzato all’abbattimento della produzione di energia attraverso combustibile fossile e alla sua successiva eliminazione entro il 2025, per cui convoglia energia da fonti alternative di cui la Campania e’ grande produttrice verso la Sardegna dove molto presente e’ l’utilizzo del carbone.
Terna ha un via libera dal Ministero dello Sviluppo e dell’Economia e dal Ministero dell’Ambiente. Sulla base di questo si avvia sul territorio la campagna di ascolto.
All’esito di questa campagna di ascolto nascerà un progetto che verrà sottoposto ai due ministeri i quali daranno a loro volta, il via libera alla conferenza di servizio alla quale, e solo allora, parteciperanno i Comuni insieme alle Sovraintendenze (per gli eventuali vincoli paesaggistici, idreogeologici ed architettonici) e al Ministero della Salute, preposto a valutare i campi magnetici.
Ad esito positivo di questa conferenza ci sta l’intesa con le Regioni e solo alla fine i due Ministeri (Ambiente e MISE) daranno l’autorizzazione alla costruzione e alla gestione.
Il comune deve assicurarsi 1)che la verifica dei campi magnetici da parte del ministero della Salute sia particolarmente rigida e attenta;2)che L’elettrodotto cammini interrato senza alcun impatto paesaggistico; 3)che cammini lungo le strade provinciali e i confini delle proprietà agricole per evitare di spezzare i terreni;4) che non ci sia consumo del suolo agricolo;5) che ci sia in qualche modo un ritorno per i territori ospitanti.
Ovviamente massima deve essere l’attenzione e la vigilanza.Noi non firmiamo cambiali in bianco a nessuno sul nostro territorio!

Per cui:
– invitiamo tutti i cittadini a collegarsi per “l’ascolto” il 3 ed il 4 febbraio . Anche io mi colleghero’!
– Chiederemo ai dirigenti di Terna ad un incontro presso il comune di Battipaglia con la commissione ambiente del Consiglio Comunale e l’Amministrazione Comunale e esperti del settore;
– Chiameremo il Consiglio Comunale a discutere della questione, alla luce di tutte le informazioni e le spiegazioni che riusciremo ad acquisire, ed a decidere l’atteggiamento che il Comune di Battipaglia dovra’ tenere su questa progettualita’ anche nella conferenza di servizio dove, finalmente, i Comuni verranno chiamati a dire la loro posizione.