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“E’ positiva la mobilitazione con cui il non profit e tutto il Terzo Settore si è messo a disposizione con sedi e personale per venire incontro a tutte le difficoltà che il Paese sta vivendo, coerentemente con le nuove linee guida per i centri vaccinali emanate dalla Protezione Civile.” Cosi’ Domenico Proietti, Segretario confederale UIL e Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.
“Dalle linee guida però è scomparso ogni riferimento ai piccoli e medi centri vaccinali territoriali, emanando solo le indicazioni per i punti vaccinali grandi, quelli in grado di coprire fino a 800 pazienti al giorno. Per la UIL e la FPL UIL è importante recuperare e mantenere la capillarità dell’offerta vaccinale sul territorio” continuano i due sindacalisti, che affermano “e’ necessario varare un protocollo nazionale che indichi le linee guida, anche per la vaccinazione nei luoghi di lavoro, in coerenza alle quali si devono muovere le Regioni. Chiediamo, quindi, un coinvolgimento reale del Sindacato e di porre fine alle altalenanti questioni tra Governo e Regioni, perché la priorità comune è realizzare una campagna vaccinale capillare.”
“Il nostro Sistema Sanitario Nazionale-concludono Proietti e Librandi- nell’affrontare l’emergenza Covid, deve tornare a dare prestazioni a tutto tondo e riprendere a fare politiche di prevenzione”