6 December 2021
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POLITICHE ABITATIVE DEL GOVERNO E LINEE GUIDA MOROSITA’ INCOLPEVOLE: NOTA DI ANTONIO ROSAMILIA DELLA SICET-CISL

  • Novembre 23, 2021
  • 5 min read
POLITICHE ABITATIVE DEL GOVERNO E LINEE GUIDA MOROSITA’ INCOLPEVOLE: NOTA DI ANTONIO ROSAMILIA DELLA SICET-CISL

Roma, 23 novembre 2021
Gianna Fracassi
Vice Segretaria Generale CGIL
Giulio Romani
Segretario Confederale CISL
Ivana Veronese
Segretaria Confederale UIL

Loro indirizzi
DDL BILANCIO 2022 OSSERVAZIONI IN MATERIA DI POLITICHE ABITATIVE
Il testo governativo della Manovra 2022 all’esame del Senato risulta carente e insoddisfacente in materia di
politiche abitative e nel suo complesso.
Condividiamo in tal senso il giudizio espresso da CGIL-CISL-UIL e le iniziative di mobilitazione proposte a
sostegno delle modifiche al DDL Bilancio 2022.
Con riferimento alle politiche abitative nel testo manca l’adeguato raccordo che la Legge di Bilancio dovrebbe
costituire tra le urgenti necessità che, sul tema del bisogno abitativo nell’anno prossimo ancora interessato dalla grave
emergenza sanitaria, tenderanno ad acuirsi per tante famiglie in difficoltà e la non prossima attuazione delle normative
strutturali PNRR, Fondo Complementare, Rigenerazione Urbana, PINQUA, Riforma fiscale.
Tra l’altro non può non sottolinearsi l’assoluta assenza di confronto con le parti sociali sull’adozione,
progettazione e attuazione dei programmi straordinari per cui non è dato ad oggi conoscere l’effettiva portata di questi
piani straordinari in ordine alle gravi problematiche abitative.
Tali programmi, peraltro, non danno la necessaria centralità all’obiettivo imprescindibile e non più rinviabile di
un rilevante e strutturale piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica per avviare e consolidare una politica
abitativa di lungo respiro per aumentare l’offerta di alloggi pubblici a canoni sostenibili per le attuali condizioni reddituali
delle famiglie che non trovano soddisfacimento dall’attuale mercato compreso quanto proposto in ambito di Housing
sociale.
Secondo le scriventi organizzazioni le misure necessarie per un approccio concreto ed efficace dovrebbero
riguardare:
1) introdurre nel testo un adeguato rifinanziamento dei Fondi per il sostegno all’affitto e per la morosità
incolpevole per intervenire sul crescente disagio e bisogno delle famiglie in locazione e sulla ripresa dal 1
gennaio delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole. Si considerino a questo proposito le conclusioni
della sentenza n. 213/2021 della Corte Costituzionale che, pur confermando la costituzionalità delle norme che
hanno sospeso per il 2021 le esecuzioni degli sfratti, ritiene improponibile una nuova proroga ma fa presente
che “resta ferma in capo al legislatore, ove l’evolversi dell’emergenza epidemiologica lo richieda, la possibilità
di adottare altre misure più idonee per realizzare un diverso bilanciamento, ragionevole e proporzionato”. In
questo senso andrebbe assicurata una distribuzione delle risorse ai beneficiari che oggi esprimono bisogni,
direttamente legati alla crisi pandemica e alle evidenti conseguenze sociali ed economiche in materia abitativa,
che non sono intercettati dagli attuali criteri. Questo determina in particolare il mancato decollo di uno sforzo
attivo delle istituzioni territoriali e delle parti sociali per protocolli di graduazione programmata delle esecuzioni
degli sfratti;
2
SUNIA [email protected] via Gioberti, 54 00185 Roma Tel. 06/4927031
SICET [email protected] via Napoleone III, 6 00185 Roma Tel. 06/4958701
UNIAT [email protected] via Castelfidardo, 43 00185 Roma Tel. 06/97606677
2) prevedere ulteriore incremento della detrazione sui canoni pagati dagli inquilini con redditi inferiori ai 30 mila
euro mentre il testo si è esclusivamente limitato alla giusta detrazione a favore dei giovani under 31 e ripropone
misure a sostegno dell’acquisto della prima casa già assistito da una detrazione delle rate di mutuo che risulta
in misura superiore alla detrazione oggi accordata all’inquilino, che quindi va incrementata e adeguata;
3) risulta parziale e di non piena incidenza l’intervento, presente nel testo, sulle locazioni brevi di tipo turistico
che nel corso degli anni hanno negativamente pesato sugli assetti urbanistici delle nostre città. Infatti si limita
agli aspetti di censimento del fenomeno ai fini fiscali mentre sono necessarie misure affidate ai Comuni per la
regolamentazione di un fenomeno che sta stravolgendo le modalità di uso delle abitazioni, sottraendole ad una
durata stabile cui sarebbero destinate nel contesto urbano e dei centri storici in particolare;
4) è necessario un serio contrasto all’evasione fiscale sempre rilevante nel settore della locazione abitativa. In tal
senso oltre all’incremento delle detrazioni vanno previste regole più stringenti in materia di modalità tracciabili
di pagamento dei canoni, considerato che l’anacronistico uso del contante nella locazione rappresenta un
“veicolo” privilegiato per l’evasione. Vanno inoltre previste efficaci modalità di controllo sulla regolarità della
registrazione dei contratti che troppo spesso consente evasioni totali o parziali dell’obbligo fiscale;
5) vanno previsti incentivi fiscali per la rinegoziazione dei canoni di locazione ed una loro diminuzione per
prevenire le difficoltà e criticità che provocano la morosità incolpevole. Nel contempo vanno introdotte norme,
anche procedurali, che prevedano esplicitamente la rinegoziazione dei canoni d’affitto in presenza di elementi
oggettivi e soggettivi, tanto più in considerazione dei richiamati incentivi fiscali, prevedendo che gli stessi
Magistrati possano tenerne conto nel pronunciarsi sulle richieste dei provvedimenti di rilascio. Si pone inoltre
sotto il profilo della incentivazione fiscale il problema di un attento ripensamento del trattamento che riguardo
alla aliquota della cedolare secca viene riservato ai contratti a canone libero e come questo beneficio possa
permanere in presenza della accertata necessità che la leva fiscale deve tendere ad incentivare il canale
concordato che ha l’obiettivo virtuoso di contenere i canoni, contemperando le esigenze delle due parti, il che
non avviene nel caso di un affitto a libera determinazione della parte locatrice;
6) avviare un attento monitoraggio dello stato di avanzamento delle complesse procedure previste in relazione
al beneficio del Superbonus 110% con particolare attenzione all’impegno che deve caratterizzare l’operato che
in materia spetta agli IACP comunque denominati. In tal senso sarebbe opportuna l’introduzione di una misura
di ulteriore proroga dei termini di validità del beneficio per gli interventi su questo patrimonio pubblico, come
nel testo viene previsto per i condomini.
La presente nota intende contribuire ad una azione comune sui temi di specifico impegno dei sindacati inquilini
all’interno delle proposte per cambiare il testo del DDL tracciate nelle linee e negli indirizzi delle Confederazioni.
L’occasione ci è gradita per inviare cordiali saluti.
I Segretari Generali
SUNIA SICET UNIAT
Stefano Chiappelli Antonio Falotico Augusto Pascucci

SACRICA:

Linee guida morosità incolpevole

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Marco Naponiello