Aula consiliare del comune di Montecorvino Rovella, sabato 18 settembre ore 19

Ridiamo speranza alla libertà” è l’iniziativa promossa dalla Fondazione Madre Teresa di Calcutta, sezione di Montecorvino Rovella, per approfondire il tema sempre più centrale dell’affidamento in prova ai servizi sociali di uomini e donne che stanno ritornando alla vita dopo la detenzione oppure che vivono l’affidamento in prova quale misura alternativa al carcere. Entrare a fondo in questi temi e nell’attività che da anni porta avanti la Fondazione, significa dare senso e concretezza a quanto previsto dalla Costituzione all’articolo 27 contribuendo alla rieducazione della persona e al suo reinserimento in società. 

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Montecorvino Rovella, si terrà sabato 18 settembre alle ore 19 presso l’aula consiliare “Gioacchino Carpinelli” a palazzo di città.  

Dopo i saluti del sindaco Martino D’Onofrio, primo cittadino del Comune di Montecorvino Rovella, interverranno: Fra Gianfranco Pasquariello, presidente Fondazione Madre Teresa di Calcutta sezione di Montecorvino Rovella; Rita Romano, direttore della casa circondariale di Salerno e direttore ufficio UEPE di Salerno; Carla Muro, assistente sociale del Comune di Montecorvino Rovella; Paolo Carrafiello, responsabile ufficio amministrativo del Comune di Montecorvino Rovella; Massimo Balsamo, artista e scrittore. A moderare gli interventi sarà il giornalista de Il Mattino, Alessandro Mazzaro 

L’affidamento in prova di fratelli che stanno pagando il loro conto con la giustizia e allo stesso tempo cercando una strada lecita di indipendenza e autonomia una volta poi usciti dal carcere, o ancora che vivono l’affidamento in prova quale misura alternativa al carcere, è il centro di quanto ci indica la nostra Costituzione all’articolo 27 rispetto alla funzione rieducativa della pena – sottolinea Fra Gianfranco Pasquariello, presidente della Fondazione Madre Teresa di Calcutta -. Trovarci insieme ad approfondire questa tipologia di tematiche è un modo per presentare alla comunità la natura stessa del servizio svolto dalla Fondazione Madre Teresa di Calcutta insieme al Comune sul territorio di Montecorvino. Un servizio necessario, di cui la comunità deve andare fiera e sentirsi orgogliosa.

Il servizio è svolto in collaborazione con i servizi sociali del Comune che hanno il compito di controllare la condotta della persona e aiutarla a superare le difficoltà di adattamento alla vita nella società, anche mettendosi in relazione con la sua famiglia e con gli altri suoi ambienti di vita.

Questo servizio – continua Fra Gianfranco – è accogliere, accompagnare e condividere un pezzo di strada con quei fratelli e sorelle che hanno commesso degli errori e che con consapevolezza e responsabilità chiedono alla società una nuova occasione di rinascita e di reinserimento sociale. Persone che solitamente per ricominciare devono affrontare una lunga lista di difficoltà, tra cui il giudizio ed il pregiudizio. Noi vogliamo superare le barriere e i muri che separano e come ci invita Papa Francesco, creare ponti verso la legalità, la giustizia e la rinascita sociale. Dare fiducia è un atto d’amore, come ci insegna Cristo. Ricevere fiducia, richiede un atto di responsabilità che merita di avere una seconda occasioneconclude Fra Gianfranco.