Quest’oggi un altro grande classico della cucina italiana

Un piatto tradizionalmente consumato nelle regioni del centro nord Italia ma che è anche molto diffuso a dal dopoguerra a sud di Roma; sarà perché ci ricordagli ubertosi boschi, il profumo intenso dei funghi (miceti), tubero per eccellenza del sottobosco europeo a cui famosi chef hanno dedicato svariati piatti, tra cui il classico risotto, da abbinare con vini bianchi e rossi a seconda dell’intensità del gusto.

Veniamo alla elaborazione della nostra esperta Laura Criscuolo

INGREDIENTI:

Riso Carnaroli 300, porcini g. 350 g, brodo vegetale 1 lt , in seguito, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, burro 40 grammi, 2 cucchiai di olio, del sale e a piacere pepe nero. Mantecare con parmigiano, burro ed aggiungere del prezzemolo 

PREPARAZIONE:

Si taglia la cipolla molto sottile, si fa sciogliere il burro e si aggiunge la cipolla e si lascia cuocere per circa 10 minuti e ogni tanto ci si aggiunge un poco di brodo; poi quando la cipolla si è abbastanza cotta, si unisce il riso e lo si fa tostare per un paio di minuti,  ancora si aggiunge un mestolo di brodo che si mescola molto spesso fin quando il riso risulta al dente.

Pochi minuti prima si aggiungono i funghi porcini, i quali precedentemente erano stati fatti soffriggere con olio d’oliva ed aglio per circa 10 minuti in una padella a parte, si regola la cottura con del sale e del pepe per farlo mantecare a fuoco spento. Si aggiunge il burro e il parmigiano e mescolando molto bene il tutto, In ultimo si guarnisce con una manciata di funghi porcini aggiungendoci il prezzemolo tritato.

BEVANDE

Barolo: vino consistente dal gusto deciso, pertanto il fungo proviene dal bosco si sposa bene con tale  robusto vitigno.

Pertanto non ci resta che ringraziare Laura per una ricetta famosa in tutto il mondo, tipico piatto d’ una cucina che ricorda boschi e montagne, la neve e le baite, elfi e fate: dunque una “favola” per le nostre  papille gustative ed un altro orgoglio insieme al Barolo dell’ enogastronomia italiana