LAURA CRISCUOLO CI PROPONE OGGI UN PRODOTTO TIPICO DEL GENIO DOLCIARIO MERIDIONALE

In Italia la pasta reale o pasta di mandorle (pàsta riàli in sicilianopasta de ammìänduli in dialetto calabresepasta te mennule o pasta ti mennuli in pugliese e salentino) è un preparato dolciario utilizzato nella preparazione di diversi dolci della cucina sicilianacucina pugliesecucina salentina e cucina sarda. Con il nome di “pasta di mandorle” è stata ufficialmente riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf). La pasta di mandorle è usata in tantissime ricette in giro per il mondo (Fonte Wikipedia)

INGREDIENTI:

330 g. di zucchero, 300 g. di mandorle (pelate) due albumi ed una fiala di aroma alla mandorla. Per guarnire a scelta: ciliegie candite, mandorle o caffè.

PROCEDIMENTO:

Tritare le mandorle con un frullatore però senza esagerare (altrimenti cacciano con il calore del frullatore  il proprio olio), quindi tritare per circa un minuto, poi aggiungere lo zucchero e tritare anche lo zucchero. Alla fine si aggiungono due albumi d’uovo, poi si versa la fialetta e si amalgama tutto il composto che deve risultare morbido, ancora si mette in frigo per circa 20 minuti a riposare il composto.

Si passa in una saccapoche e si stendono su una di una teglia da forno con carta da forno a forma di mucchietto, si dispongono a mucchietti di circa 3 cm cadauno e e su ogni mucchietto distanziato l’un dall’altro, ci si pone sopra una ciliegia o un chicco di caffè facendoli cuocere a circa 170 ° per10 minuti.

Il prodotto finito deve risultare alla vista chiaro (la pasta di mandorle), in modo da risultare pallido esternamente ed all’interno invece deve rimanere umido, non facendo cosi seccare il composto altrimenti si perde quella morbidezza ove il risultato finale tipico è croccante fuori ma morbido dentro.

Cosa dire se non ringraziare Laura Criscuolo cultrice del buon e sano cibo, per averci offerto quest’altra delizia della tradizione pasticcera meridionale, più specificamente della bella Sicilia da sempre maestra  della buona tavola;  un dolce facile e gustoso questo, che da sempre rende onore alla cultura enogastronomica italiana.

Non ci resta che attendere ad nuovo appuntamento alla prossima settimana per “gustare” un’altra delizia del palato che ci offrirà la nostra amica Laura, augurando nel mentre a tutti una Buona Pasqua.

(Marco Naponiello)