TOCCANTE CELEBRAZIONE EUCARISTICA PER IL SANTO PATAVINO:

UN 13 GIUGNO ALL’INSEGNA DELL’AMORE CRISTIANO E DELL’IMPORTANZA DEL SANTUARIO EBURINO. MONS ANDREA BELLANDI, METROPOLITA ARCIDIOCESI “SALERNO  -CAMPAGNA ED ACERNO”, HA SOTTOLINEATO LA GRANDE OPERA SVOLTA DAL RETTORE VINCENZO CAPONIGRO E DA TUTTA LA PARTECIPE COMUNITA’ DEI FEDELI!

di Marco Naponiello

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EBOLI- Secondo “Sant’Antonio” di pandemia, dunque un’ulteriore 13 giugno all’insegna del rispetto dei protocolli anti-Covid all’interno del Santuario dedicato al grande predicatore, dottore della Chiesa portoghese Fernando Martins de Bulhões; ma nonostante le limitazioni di profilassi sanitaria, l’affetto degli ebolitani non è venuto a mancare neanche in queste circostanze incresciose.

E così come da consumata tradizione, anche nell’anno del Signore 2021, si e avuta la solenne celebrazione di tale sentita festività; il 13 giugno una data molto cara ai fedeli di  una comunità viva che spezza il pane eucaristico ogni giorno, dedita a tante attività. Il tutto sotto lo sguardo Paterno di Monsignor Vincenzo Caponigro, che riveste  il ruolo delicato di  Rettore, insieme a tanti animatori/ci, prime tra tutte:  Carmela Morrone, ,braccio destro del Monsignore ed organizzatrice instancabile e Julia Prasse, direttrice del coro, naturalmente  senza far torto agli altri che rivestono parimenti, ognuno per proprio conto, un incarico essenziale .

Ieri sera però è stata  davvero una celebrazione domenicale molto speciale, arricchita dall’ augusta presenza di Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo  metropolita dell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, che dopo un’intera mattinata trascorsa nella nostra città ha voluto essere presente in prima persona alla messa solenne delle ore 18:30, palesandosi con giustezza temporale ai tanti fedeli che lo attendevano.

Or dunque tra preghiere levate al cielo, accompagnate dalla musica soave dell’organo , incorniciate da copiose infusioni di incenso, che contribuivano a  creare il provvidenziale senso ieratico all’assemblea di fedeli, Eboli ha potuto constatare ancora una volta, la grande devozione del suo popolo.

Invero  due sono stati i passaggi fondamentali: il primo quando  Monsignor Caponigro, nel volgere i saluti all’Arcivescovo,  ha sottolineato come grazie all’Intelligenza, alla Sapienza e specialmente all’Amore  dell’Alto prelato, ospite illustre, negli ultimi tempi il Santuario ha potuto finalmente ottenere quello status che gli spetta e conseguenzialmente il ruolo Rettorale a chi ne è la guida. Successivamente Monsignor Bellandi, ringraziando la comunità di dei presenti, ha tenuto un omelia assai erudita, ove partendo dal dettato evangelico e dal coraggio di farsi postulatori di pace e di amore cristiano insieme a vari esempi dotti di teologia, egli ha viepiù evidenziato l’importanza di questo luogo di culto, situato in un lembo di centro  storico  ebolitano. La funzione religiosa è terminata, dopo circa un ora e mezza, con una sorta di rito laico; infatti Monsignor Bellandi ha graziosamente concesso un’intervista a Radio Città 105 che era presente con la sua troupe, trasmettendo in diretta live-streaming tutta la celebrazione.

Il presbitero vescovile nel suo breve ma compendioso intervento oltre a ricordare, facendo il paio con quanto affermato declamato in omelia, ossia sull’importanza di ripartire in questo periodo che si spera terminale della crisi pandemica, pur tra mille difficoltà morali e materiali,  ha voluto congratularsi per la calorosa accoglienza ma specialmente per aver constatato in prima persona la vivacità di un Santuario che è tutti i giorni una parrocchia,  dove la comunità dei parrocchiani si riunisce e perpetua ogni attività ordinaria (andando con gli sforzi anche oltre) ed impegnandosi in una miriade di prestazioni, sempre con un occhio nobilmente particolare rivolto, ai più bisognosi. Dunque una comunità attiva che rende lustro a tutto il movimento cattolico cittadino, che vuole continuare ad esserlo anche negli anni a venire, S. Antonio e la sua Chiesa fanno parte integrante della nostra Storia collettiva.
Raggiante il presidente di Radio Città 105, Giovanni Nigro, che ha dichiarato: “Lieti sempre di servire il popolo dei fedeli ebolitani, noi siamo e rimarremo al servizio dei cittadini, con trasparenza, umiltà e libertà di informazione!”  Si conclude cosi una bella serata di Fede, all’insegna della Tradizione e della Speranza, che davvero rimane la pietra miliare sempiterna su cui ricostruire il Futuro collettivo.

(stemma vescovile Andrea Bellandi)

CENNI STORICI DEL SANTUARIO SS TRINITA’ SANT’ANTONIO https://comune.eboli.sa.it/contenuti/89714/complesso-conventuale-santissima-trinita-sant
Per chi voglia vedere l’intera cerimonia

https://www.facebook.com/1515680708525117/videos/817427828906637

Intervista a Mons. Bellandi

(Lo staff di Radio Città, Alex Sica, Giovanni Nigro e Marco Naponiello e l’animatrice parrocchiale Carmela Morrone, foto di Angelo Giarletta)

(un momento dell’intervista, foto di Angelo Giarletta)