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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA PARTE DEI CAREGIVER (COLORO CHE SI PRENDONO CURA, FAMILIARI OD ESTERNI)  DEI SOGETTI FRAGILI ISCRITTI AL RUOLO DEL PIANO DI ZONA S3 EX S5
Avere un cuore ed impegnarsi verso le fasce deboli non è nel DNA di chi, al Piano di Zona di Eboli, oggi ha ruoli ed incarichi che comunque gli assicurano un buon “fine mese” utile a rallegrare le proprie finanze.
Ciò non vale per molti sfortunati cittadini con gravissimi handicap ed i loro familiari che li assistono.
La pandemia ha aggravato una situazione già compromessa da vicende estranee agli uffici di via Umberto Nobile ma che ha portato molti funzionari ed impiegati ad operare in un deleterio smart working che ha letteralmente sguarnito gli uffici che oggi sono presidiati da giovani del Servizio Civile che hanno poca esperienza e competenza nelle materie specifiche del PdZ, per cui al massimo rispondono al telefono o aprono la porta a chi bussa chiedendo inutilmente aiuto.
Il Commissario ed i suoi Vice sono a conoscenza del disastro in atto al Piano di Zona?
Il Commissario ed i suoi Vice hanno il potere/dovere, oltre che la responsabilità, di dire una parola, anche alzando la voce, affinché ciò venga immediatamente sanato e le difficoltà di chi ha diritto vengano superate dopo i tanti mesi di assordante silenzio da parte di chi ha il dovere di adempiere alle proprie funzioni?
I portatori di handicap ed i caregiver sono in attesa da mesi di una risposta ai propri diritti oggi vanificati dai mancati doveri di chi ha responsabilità e funzioni per adempierli.
Le ferie e lo smart working possono anche attendere, mentre le malattie gravi non vanno in vacanza.
I caregiver