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RITIRA LA CANDIDATURA PREANNUNCIATA MA MAI FORMALIZZATA:

SI IMPOVERISCE IL PANORAMA POLITICO PER LA PERDITA DI UNA SCELTA DI GENERE.

Mi è stato proposto di candidarmi a Sindaco di Eboli.
Con orgoglio, onore ed entusiasmo ho valutato questa opportunità, per me stessa e per la mia Città.
Ho lavorato pensando ad un possibile programma per Eboli, figlio sicuramente delle idee e dei progetti che appartengono a più di 5 anni, ormai, di attivismo politico sul territorio.
Ho sempre affermato che per fare politica e per fare qualcosa di buono, di concreto per la propria città non servono, necessariamente, poltrone o simboli di partito: e ne sono convinta, adesso più che mai.
Una candidatura a Sindaco, soprattutto per una città come Eboli che ha bisogno, ancor più in questo difficile momento della sua storia, di essere risanata ripensata ricostruita, necessita, aldilà delle competenze conoscenze capacità del singolo, di una concretezza sostanziale e, forse, anche numerica che, a mio avviso, in questo momento manca.
Sono andata oltre le idee e i progetti, ho valutato secondo la mia coscienza ed il mio metro i dati e le potenzialità concrete, e non trovo basi solide per costruire una candidatura a Sindaco di cui Eboli possa beneficiare.
Ringrazio e con tutto il cuore quanti hanno visto in me una possibilità ed una opportunità, quanti hanno continuato a credere in me e quanti hanno cominciato a farlo.
Il mio percorso politico continua, con un nuovo progetto ma con le idee, l’attivismo e il gruppo di sempre: politica è fare il bene della polis, è una missione che non inizia e non si esaurisce con una campagna elettorale.