24 October 2021
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La Eboli che vorremmo. I punti salienti del programma condiviso di Mario Conte

  • Ottobre 12, 2021
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La Eboli che vorremmo. I punti salienti del programma condiviso di Mario Conte

«L’obiettivo primario è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Per sintetizzare i concetti fondamentali abbiamo utilizzato una semplificazione descrittiva che trova il proprio fondamento nella geografia e nel tessuto urbano e sociale della città. La partita decisiva si gioca sul piano dell’innalzamento dei servizi rivolti alle famiglie, all’infanzia, agli anziani e alle imprese, offerti dalla P.A. e/o dal privato profit e non profit, per rendere la nostra comunità accogliente, attrarre nuova popolazione e rilanciare i consumi interni» dichiara Mario Conte.
«Idealmente abbiamo diviso la città in quattro: la città della qualità urbana, che interessa la città moderna ed i suoi nuclei periferici, la città della qualità ambientale, espressione del territorio agricolo e delle aree produttive, la città del turismo di qualità, che si concentra sul centro antico, le colline ed il mare, la città della qualità sociale, che trasversalmente riguarda tutti i cittadini» – prosegue il candidato sindaco.
Il primo problema da risolvere per Conte è quello della sicurezza: « Dobbiamo non solo attivare una videosorveglianza efficace in tutta la città, ma anche istituire di nuovo il vigile di quartiere. Un presidio visibile. Si deve aumentare la pianta organica della polizia locale. E chiedere al Prefetto di aumentare la presenza sul territorio di Eboli delle Forze dell’ordine».
Massima attenzione poi all’urbanistica: «È necessario rivedere e approvare immediatamente il nuovo piano urbanistico comunale (p.u.c.) attuando il recupero del tessuto urbano esistente nel centro città, riqualificando tramite progetti dedicati le zone periferiche. Sarà necessario, inoltre, salvaguardare il suolo agricolo e le risorse ambientali, per unire nuovamente le periferie con il centro urbano e il centro storico».
Tutto ciò sarebbe impossibile senza la riorganizzazione della macchina comunale chiarisce Conte: «La nostra macchina amministrativa va riorganizzata. Mancano i dipendenti, soprattutto i tecnici, senza i quali nessun progetto è possibile. Manca persino il personale che possa rispondere ai cittadini per ottenere il superbonus del 110 per cento che a Eboli è fondamentale per recuperare il patrimonio immobiliare. L’altra occasione da non perdere con i finanziamenti del PNRR è l’alta capacità e l’alta velocità. Nell’area immensa di San Nicola Varco si può fare, sarà un volano per i nostri imprenditori».
Grande l’attenzione per la salute, tanto che Conte ha voluto invitare il Ministro Roberto Speranza per porre l’attenzione sul tema. «Dobbiamo difendere i nostri ospedali perché sono un presidio necessario per il territorio – ha sottolineato Mario Conte – E dobbiamo sostenere la medicina territoriale che è il primo presidio sul territorio. Io che ho avuto il covid sono stato assistito a casa da personale preparatissimo. Un sindaco deve farsi carico della necessità di stare vicino al personale sanitario perché in tal modo sarà vicino ai suoi cittadini. Per l’ospedale di Eboli sono fermi 22 milioni di euro che vanno spesi subito per riqualificarlo come previsto».
Ed infine un occhio di riguardo ai giovani. «Le proposte che li riguardano sono venute direttamente da loro. Chiedono spazi di aggregazione e culturali. Vogliono un maggior collegamento tra scuola e impresa. Un salto di qualità nella formazione. E, soprattutto, lanciano un appello fondamentale perché creiamo qui le condizioni di lavoro e di occupazione perché non debbano partire. Se sapremo cogliere le opportunità del Recovery Found per nuove infrastrutture, per il rilancio della zona industriale, per un partenariato pubblico-privato allora per loro ci sarà un futuro nel nostro territorio».

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Marco Naponiello