Le criticità dell’Ospedale di Eboli, in quanto a risorse e investimenti, spesso e parzialmente compensate dalla professionalità del personale medico e paramedico, inducono ad una profonda riflessione circa la programmazione di interventi ed iniziative di rilancio della suddetta struttura pubblica.

Una accurata e pragmatica analisi di problemi e soluzioni che, scevra da pregiudizi ideologici e appartenenze partitiche, parta dalle sofferenze dei cittadini e si sviluppi,
prioritariamente, con un metodo conoscitivo che non può non tenere conto delle opinioni e suggerimenti di chi opera nel settore, respira e vive le difficoltà, con atteggiamento propositivo e generoso verso gli altri, con momenti di stanchezza e anche di frustrazione per quanto vorrebbe dare ai pazienti e spesso non può, per motivi legati alla insufficienza
dei mezzi.

Pertanto mi appello alle disponibilità, da sempre manifestate da parte del personale ospedaliero e delle loro rappresentanze, tra le altre quella offerta dal nostro concittadino Vice
Presidente Nazionale della FNOPI e Presidente dell’Ordine di Salerno, Cosimo Cicia, da
parte dei Medici di base operanti quotidianamente per il bene dei loro pazienti, da parte degli specialisti, in alcuni casi vere eccellenze, presenti nel territorio ebolitano, affinchè tutti insieme possiamo costruire un concertato e virtuoso percorso di confronto e dialogo nonchè di acquisizione di elementi fondamentali per la realizzazione di un nuovo disegno della sanità pubblica ebolitana, che tenga conto di esigenze e necessità, di bisogni e di dolori, di doverose risposte da dare a chi soffre.

Perché l’articolo 32 della Carta Costituzionale non rimanga un semplice enunciato.