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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

OSPEDALE “SS. MARIA ADDOLORATA” DI EBOLI, OGGI CHIUSO.

La vicenda potrebbe sembrare grottesca, ma non lo è. Il racconto del segretario della FISI Rolando Scotillo sembra un “Horror” che ,per fortuna, questa volta è a lieto fine : “Il 27 gennaio 2021 , intorno alle 15.00 mi recavo accompagnato da parenti in macchina (l’Ospedale è a pochi passi dalla mia residenza) al locale Pronto soccorso del “SS. Maria Addolorata” poiché accusavo un fortissimo dolore nella parte centrale del petto in sede cardiaca commisto ad un dolore a sbarra sull’intero addome trovando l’accesso chiuso causa COVID. Non si trattava di una semplice e momentanea disinfezione, ma di una chiusura che perdurava da metà mattina e che si sarebbe protratta fino a serata inoltrata. Sono stato costretto, mio malgrado, a auto – diagnosticare ,in uno stato di forte malore e sulla mia pelle, se il malore fosse di origine cardiaca o derivabile da una Pancreatite e scegliere l’Ospedale dove andare. Il tutto in assoluta solitudine, abbandonato dalla struttura , che si ripete chiusa al pubblico, e costretto a risolvere la propria situazione sanitaria scegliendo la via più adatta.Ho preferito recarmi , accompagnato da parenti, presso il “S. Francesco D’Assisi” di Oliveto Citra dove mi è stata diagnosticata una Pancreatite Acuta immediatamente trattata dallo staff del Pronto Soccorso e dallo staff della U.O.S.D. di Medicina condotto dal dott. De Felice. La domanda sorge spontanea: può un Ospedale DEA di I° Livello che ha specialità come l’Emodinamica essere chiuso per una intera giornata esponendo a sicura morta chi potrebbe avere un infarto con bisogni di trattamento emodinamico? Può , lo stesso Ospedale, essere un giorno HOSPITAL COVID ed il giorno dopo no? Sulla vicenda bisognerà discutere molto , come bisognerà discutere sul ruolo degli Ospedali minori, o considerati tali come nel caso dell’Ospedale di Oliveto Citra, dove ho trovato il Responsabile della U.O.S.D. di Medicina (dott. De Felice) che insieme allo staff Medico ed Infermieristico si preoccupavano di ogni singolo paziente, ed in cui una forte carenza di personale non ha impedito di offrire una assistenza adeguata ed una umanità che ha poche similitudini nella ASL. Sulla vicenda ho scritto alle Istituzioni denunciando il fatto. Presenterò un esposto alla autorità giudiziaria, lasciare degli incompetenti alla gestione di un DEA di I° Livello è pericoloso per l’intera popolazione se non interverrà il Direttore Generale, come al solito e sull’ennesimo fattaccio, ci penserà l’autorità giudiziaria, la popolazione è stanca.

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Eboli lì 06.03.2021
Spettabile Prefetto di Salerno.
Spettabile Commissario Prefettizio Comune di Eboli.
Spettabile Direttore Generale ASL SALERNO.
Spettabile Direttore Amministrativo ASL SALERNO.
Spettabile Direttore Sanitario ASL SALERNO.
Oggetto: Ospedale “SS. Maria Addolorata” di Eboli
interruzione del pubblico servizio, richiesta chiarimenti.
La presente in qualità di Responsabile Sindacale, cittadino del Comune di Eboli e paziente in urgenza ed emergenza.
In data 27 febbraio 2021 , verso le 15.00, lo scrivente si recava al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Eboli in quanto accusava un forte malore al petto ed all’addome – che veniva poi diagnosticato come “Pancreatite Acuta” e curato presso il P.O. di Oliveto Citra non potendo accedere ai locali del P.S. del P.O. “SS. Maria Addolorata” poiché chiuso.
In verità , da metà mattina dello stesso giorno, il Pronto Soccorso del “SS. Maria Addolorata” risultava chiuso per n 2 ricoveri COVID ed è rimasto tale fino a tarda serata ed è stato impedito ogni accesso e sono state invitate le persone, tra cui lo scrivente, a rivolgersi presso altri Ospedali. Orbene , trattandosi di un Ospedale HUB per la Cardiologia in cui insiste un centro emodinamico considerato salvavita in caso di Infarto, non è immaginabile cosa sarebbe successo in caso di infarto con bisogni di trattamento emodinamico…Infatti , in caso di infarto, pur volendosi recare da soli presso un Nosocomio vicino (ad esempio Battipaglia), tra il diagnosticare lo stesso ed l’ulteriore trasferimento alla ricerca di un posto in un Ospedale attrezzato, il paziente sarebbe morto. Siamo all’inverosimile… Ma tale evenienza non è stata la sola ed è capitata più volte esponendo una popolazione di bacino di oltre 300.000 abitanti, a rischi per l’incolumità.
Chiudere un intero Ospedale , ad oltre un anno dall’emergenza COVID, per una intera giornata perché vi è uno o più pazienti COVID può significare solo incompetenza nella gestione dello stesso e pressapochezza nelle continue azioni di esternazioni pubbliche che narrano di un Ospedale che un giorno diventa “NO COVID” ed il giorno dopo rientra negli “COVID HOSPITAL” generando ulteriore confusione nell’utenza ed interruzione di pubblico servizio come è accaduto. Lo scrivente è stato costretto, suo malgrado, a diagnosticare in uno stato di forte malore ,sulla propria pelle, se il malore fosse di origine cardiaca o derivabile da una Pancreatite e scegliere l’Ospedale dove andare. Il tutto in assoluta solitudine, abbandonato dalla struttura , che si ripete chiusa al pubblico, e costretto a risolvere la propria situazione sanitaria scegliendo la via più adatta. Questo è il caso di un professionista sanitario esperto con una “pancreatite acuta” . E se , invece, ad un comune cittadino si fosse presentato un infarto con bisogni di trattamento emodinamico?…la risposta è semplice, sarebbe morto perché l’unico centro HUB emodinamico dall’A.O. Ruggi D’Aragona a Vallo della Lucania era chiuso…
Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
SEDE SEGRETERIA TERRITORIALE SALERNO:
Via Ceffato n° 127 Eboli (SA) tel. 0828 210897 fax 0828212558
[email protected] [email protected]
Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
PROVINCIA DI SALERNO
SEDE SEGRETERIA TERRITORIALE SALERNO:
Via Ceffato n° 127 Eboli (SA) tel. 0828 210897 fax 0828212558
Voglia Sua Eccellenza il Prefetto di Salerno intervenire, come massima autorità sanitaria provinciale ed in rappresentanza del Governo,
Voglia il Commissario Prefettizio di Eboli , in assenza del sindaco titolare, intervenire su di una problematica che ha origine sul proprio territorio di competenza,
Voglia il Direttore Generale chiedere i dovuti chiarimenti alla Direzione Sanitaria del locale Presidio ed avocare a sé ogni competenza o delegarla a chi abbia più competenze prima che situazione precipiti in un Ospedale che giorno per giorno sta decadendo ed in cui si sono effettuati lavori di adeguamento all’emergenza COVID praticamente inutili e fonte di sperpero di danaro pubblico.
La presente verrà inviata anche alla autorità giudiziaria per la valutazione di eventuali responsabilità penali e di eventuali colpevoli.
Distinti saluti.
Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Segretario Territoriale

Rolando Scotillo