di Marco Naponiello

Una Pasqua assai triste quella che ha visto la dipartita nella città di Eboli di Gianmaria Pastore, il Venerdì Santo tre ore appresso il Salvatore, quasi a trasfigurarne il calvario, dopo una breve ma folgorante malattia.

Gianmaria era un giovane uomo appena quarantenne, ma da tutta la collettività senza retorica alcuna, da sempre molto amato. Personalità davvero speciale: gentile educato e di bell’aspetto, laureatosi col massimo dei voti nel 2007 all’Accademia di Belle Arti di Napoli, inoltre cultore della Musica tramite la sua passione che era la chitarra-basso, un artista a tutto tondo, il quale si era cimentato con successo anche nella produzione di arti figurative, oltre che amante della pratica sportiva, tutte peculiarità queste che ne raffigurano un quadro esistenziale assai composito e dunque di rare qualità.

Il giovane ebolitano inoltre non aveva disdegnato negli anni scorsi un’esperienza biennale anche in quel di Milano, dove aveva operato per conto di una multinazionale del nord Europa, dimostrando tutto il suo impegno e la sua buona volontà come tanti suoi coetanei e concittadini. Ultimamente egli insegnava al Liceo Artistico di Teggiano, ove si era già fatto stimare da colleghi e discenti.

Inutile aggiungere che lascia un vuoto incolmabile, ed ai suoi  funerali celebratisi stamane nonostante il giorno di festa ed il protocollo anti-covid, una folla si silenziosa ed addolorata lo ha accompagnato verso il suo ultimo viaggio, testimoniando cosi il suo affetto frammisto a rabbia per un destino assai crudele.

Il Parroco don Michele Marra reggente di Santa Maria della Pietà, la Collegiata eburina, in un passaggio dell’omelia ha specificato: “…voglio immaginare che il Signore si sia preso a sé Gianmaria perché il suo regno ha bisogno di lui!”

Pertanto lo staff  dell’Associazione Comunicare, il suo presidente Giovanni Nigro, si stringono  attorno a tutta la famiglia Pastore, in special modo al papà Mariano che ha visto morire il suo unico figlio giustappunto un anno dopo dalla perdita della cara moglie Annamaria, alla dolce fidanzata Nicoletta, porgendo il proprio sentito cordoglio

Ed in maniera particolare lo scrivente vuol spendere un personale ricordo, un pensiero affettuoso di chi ha avuto il piacere di conoscere Gianmaria nella sua età adolescenziale e lo ha visto crescere come tanti altri amici, i quali lo hanno sempre stimato come persona retta e modello assoluto da imitare, accompagnandolo nella sua breve ma intensa vita. Essi oggi pur sconfortati e sgomenti dalla tragedia umana, sono attoniti ma altresì speranzosi che un giorno tutti quanti noi, possiamo ritrovarci in un luogo privo di dolori e di paure, in armonia con coloro che abbiamo amato nella vita terrena.

 Riposa in Pace Amico