a cura di Giovanna Iammucci

Come ogni anno, nello splendido scenario del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia (Roma), domani, 8 luglio, si svolgerà la finale del Premio Strega 2021, che l’anno scorso ha visto vincere Sandro Veronesi con «Il Colibrì».

ll Premio è stato fondato a Roma nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci e da Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del famoso Liquore Strega. Il primo vincitore è stato Ennio Flaiano, mentre opere come «Il nome della rosa» di Umberto Eco o «Il Gattopardo» di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, sono divenute colonne della letteratura italiana. Ma conosciamo meglio i finalisti di quest’anno.

Andrea Bajani

Il libro delle case (Feltrinelli).

Un romanzo visionario, poetico, che percorre un’educazione sentimentale con unicità.

 

Edith Bruck

Il pane perduto (La nave di Teseo).

Vincitrice del Premio Strega giovani, l’autrice racconta la drammatica esperienza del lager, il miracolo di essere sopravvissuta all’orrore, il tentativo di costruirsi una nuova vita, non dimenticando mai cosa è accaduto, perché certe macerie non vengono mai tolte dal cuore.

Giulia Caminito

L’ acqua del lago non è mai dolce (Bompiani).

La forza di una donna raccontata in un romanzo che racconta “l’approdo” di Antonia, una donna romana trasferitasi a Bracciano, con un marito disabile e quattro figli. La figlia femmina, Gaia, impara presto ciò che la madre le insegna: a non guardare la tv, a non lamentarsi, a leggere libri, a essere forte, perché nel mondo, l’infelicità deve essere nascosta come un sassolino nell’acqua del lago.

Donatella Di Pietrantonio

Borgo Sud (Einaudi).

L’incontro fra due sorelle, porterà la protagonista a dover far i conti con sé stessa, aprendole nuovi orizzonti: le cose quotidiane, il matrimonio, la tenerezza, assumeranno un peso diverso. Viscerale, emozionante, vero.

Emanuele Trevi

Due vite (Neri Pozza).

Due scrittori morti prematuramente, raccontati, in due apparenti storie, da Trevi: la loro amicizia, il loro carattere, il loro modo diverso di approcciarsi alla vita; un ritratto fondato sulla memoria che porterà a conclusioni inaspettate.

Clamorosa e discussa è stata l’esclusione di una delle favorite, Teresa Ciabatti con «Sembravabellezza», consigliato da Veronesi.Sia Caminito sia Bajani sono in cinquina anche al Campiello.Che dire,Un in bocca a lupo a tutti.

fonte: https://premiostrega.it/PS/i-finalisti-del-premio-strega-2021-e-il-vincitore-del-premio-strega-giovani-2021/