5 December 2021
Letteratura Meridione News

“COSA E’ POESIA” di Mariagrazia Toscano

  • Ottobre 23, 2021
  • 7 min read
“COSA E’ POESIA” di Mariagrazia Toscano

Ed eccoci qui a parlare di poesia … cosa è la poesia? La poesia è l’espressione delle emozioni … la poesia è un sogno che riesce a penetrare nella visibilità reale e commuovere esprimendo il nostro io in tutte le sue più profonde sfaccettature.

Come un fiore di primavera che si apre al primo tepore così la poesia si apre all’emozione del momento … a quella emozione che come dice Alberto Bevilacqua è – registrazione rapidissima di momenti chiave della nostra esistenza, in ciò la poesia è pura, assoluta, non ha tempo di contaminarsi con nulla … nemmeno con i propri dubbi.-

 

NOI  POSSIAMO VIVERE SENZA POESIA COME NON POSSIAMO VIVERE SENZA SOGNI.

 ECCO perché LA POESIA è IMPORTANTE

 

Perché come il sogno è capace di  rinfrancare lo spirito, ricreandolo, ogni volta che l’animo VIVE la magia del momento sia che si scrivano versi e sia che li si ascoltino.

 

“La poesia è dunque un elemento indispensabile del vivere … indispensabile.. ma vorrei sapere perché”: scriveva il poeta francese Jean Cocteau e la risposta si esprime in tutta la sua pregnanza in quest’epoca.

 

La poesia è da sempre il vero termometro della società; è lo strumento, grazie al quale, si scorgono le realtà più “nude” perché è sinonimo di verità: una verità, che trasuda le più nascoste emozioni ogni volta che ne siamo coinvolti.

 

Nel momento in cui il nostro mondo interiore viene messo in luce stimola però ragionamenti e riflessioni che evidenziano la necessità di portare l’arte poetica al centro del dibattito culturale come mezzo di confronto in questa società che vive di troppe vie “forvianti” … la funzione della poesia qui è di fungere da scudo, perché ci mette nella condizione di comprendere la vera vita … la vita interiore sempre in conflitto con l’esteriore … il bisogno di amare e di essere amati è grande … parlare di poesia addolcisce gli animi e li porta lontani da quella realtà che brucia e distrugge.

 

Ecco allora la poesia che si offre come ancora di salvezza  di quella originaria  purezza di un sentire che oggi è diventato l’illustre sconosciuto di tante anime e ciò che non si conosce non si può raggiungere.

 

Invece la poesia è anima e perciò appartiene a  tutti ed ha potere catartico. Nel  momento in cui la scriviamo non è più del poeta ma è parte di chi la sente risuonare in sé … nelle emozioni nel suo vissuto … anche se chi scrive di poesia arricchisce se stesso in un percorso interiore che guida verso la maturazione di un sentire che diventa essenza salvifica.

 

Oggi c’è un ritorno importante  alla poesia che scaturisce dalla forte necessità interiore di cui abbiamo parlato e l’antologia poetica è un genere tornato prepotentemente di moda.

 

Mai come in questo tempo la poesia è tornata a vivere e appare ancor più necessaria perché ripropone in un mondo che ci ubriaca di parole il valore di una parola pura, di una comunicazione pulita, di uno scritto chiaro, di uno sguardo al cuore.

E questa cosa è ancora più vera quando facciamo della poesia un nostro linguaggio quotidiano citando questa o quella poesia nota che ha versi immortali che ben si adattano al nostro quotidiano vivere

 

Un modo per esorcizzare la realtà materialistica del nostro tempo … una forma di illusione che facendo perdere il senso della vera vita ci fa tornare  alle origini del nostro sentire al fine di rivalutare i valori spirituali che sembrano ormai scomparsi alle coscienze sempre più meno attente.

 

Il POETA è dunque colui che sa annientare l’inquinamento verbale dei nostri tempi riportandoci ad un mondo di purezza e donando  spazialità a tutti i sentimenti repressi.

Non a caso alcuni anni fa Calvino, a chi gli chiedeva come l’uomo potesse prepararsi al meglio per il nuovo secolo, rispose con queste parole … “Studiare qualche poesia a memoria” … il messaggio di Calvino mi sembra chiaro nel suo significato profondo (ancor più perché era uno scrittore ) … non a memoria semplicemente per poterne citare dei versi ma come un rivivere la memoria di ciò che l’uomo ha dimenticato e farlo rinascere a nuova luce.

Ogni volta che si parla di poesia d’amore non tutti mostrano quello che realmente provano, per le loro donne, i loro amanti i loro affetti ma questo dimostra che la poesia è parte di tutti noi  e che nel momento in cui sentiamo il bisogno di lodare il nostro amore, chiudiamo gli occhi e ci diamo completamente ad essa.

Comunque il sentire … lo scrivere … il cantare l’amore è sempre un esprimersi in un giovanile ardore perché l’amore non conosce età, l’amore alberga nel cuore ed il poeta ne canta gli ardori e gli entusiasmi versando lacrime che parlano di tutto e di niente.

Ancora di più se il poeta mediante il suo grido di passione rivela la capacità di scavare nel dolore umano e come viandante della quotidianità ci aiuta a riscoprire il messaggio di Cesare Pavese: “La poesia nasce non dalla normalità delle nostre occupazioni , ma dagli istanti in cui leviamo il capo e scopriamo con stupore la vita !“

Così, piano piano, ci lasciamo cullare dalla sinfonia delle voci dell’animo e nei silenzi abitati delle nostre periferie ci accorgiamo che nella mistica onda del nostro mondo redento possiamo . . .tutti. . . .vivere da poeta.

Insomma, la poesia è realmente qualcosa che ci permette di abitare questo mondo: non vola alto e non sormonta la terra per sfuggirle e librarsi sopra di essa, ma, come scrive Martin Heidegger: “La poesia è la prima a portare l’uomo sulla terra e, facendo sì che gli appartenga, lo conduce all’abitare” sarà, per davvero, un abitarla nel rispetto della persona umana, e nel ritrovarsi nell’incanto di un tramonto … nella suggestione di un canto d’uccello … nell’ammirazione di un cielo stellato.

Ma la poesia può superare confini, arginare dolori, fermare le lacrime, placare un dolore? come sarebbe la vita se non esistesse il dolore? Se ognuno di noi non potesse fare delle scelte? Esisterebbe la poesia se non ci fosse la malinconia, la sofferenza, il dubbio’?

Il vero poeta è colui che vive le emozioni sulla propria pelle, colui che soffre e della sua sofferenza ne fa fonte di comprensione, il vero poeta non è colui che inventa favole, forgiando con la fantasia soavi parole, il vero poeta è colui che fa della propria vita e della propria emozione una continua offerta, senza timori di essere giudicato. La parola del poeta nasce dal cuore non dalla mente, perché la poesia è emozione pura forgiata dall’anima.

E poi ci sono le lacrime? Perché? Perché  la poesia nasce quasi sempre in condizione di sofferenza, quando ripiegati su se stessi si cerca la via di fuga verso un mondo di appagamento che non contempla  sentimenti di solitudine , abbandono, vuoto , mancanza dell’altro, ma lacrime che sono solo espressione di emozioni, di interiori agitazioni  che confermano sempre più il fatto che il cuore non invecchia mai.

La poesia, dunque, diventa una sorta di scialuppa di salvataggio per l’uomo e la donna, la poesia emerge laddove in realtà l’amore è stato, è ed ancora resta la prima molla che fa girare questo nostro mondo.

Ecco perché la poesia è come una scrittura automatica delle emozioni che prende trascina e riporta nel mondo dei sogni

Poesia e medianità per introdurre Atlantide

CHI AMA LA POESIA AMA LA VITA

Viva l’amore, viva la vita, viva la poesia.

Dunque il poeta è colui che senza inchiostro dipinge sul pentagramma fatato del cuore smeraldi lucenti di innumerevoli verità… colui che con le sue parole consola e insegna il cammino della vita.
(Sonia Demurlas)
Poesia e’ l’impossibile reso possibìle. (Federico Garda Lorca)

Una volta messa su carta non appartiene più a chi l’ha composta ma liberamente incontra chi si lascia avvolgere , provocare , trascinare dai sentimenti che esprime.

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Marco Naponiello