Purtroppo, è diventata una triste abitudine leggere sulle prime pagine dei giornali, ascoltare dalla televisione o radio la notizia di qualche giovane deceduto in un tragico incidente stradale nella notte tra sabato e domenica soprattutto. Trattasi infatti della notte vissuta dai ragazzi, senza impegni di lavoro o studio, da trascorrere divertendosi in discoteca per smaltire lo stress accumulato durante la fatidica settimana.

La maggior parte di loro muore ed i sopravvissuti rimangono vittime sovente di handicap cognitivi e motori così gravi da impedirgli di vivere serenamente. Si registrano quindi famiglie duramente provate, progetti esistenziali vanificati, sofferenze fisiche e psicologiche estreme ed assistenza totale che richiede la presenza fissa di una persona giornalmente.

Le cause più importanti di questi incidenti del sabato sera sono particolarmente dovute all’uso dell’alcol, della droga e del sonno grandi nemici dei giovani automobilisti, ma principalmente al desiderio di confrontarsi tra loro e di superarsi scambievolmente per mostrare il proprio coraggio evitando di essere emarginati dal gruppo. Per prevenire il diffondersi della situazione, è stato proposto al sobrio guidatore di turno tra gli amici, di accompagnarli a casa di ritorno dalla discoteca.

Nei fine settimana riguardanti l’iniziativa, ad alcuni conducenti le pattuglie di polizia hanno ritirato la patente, ad altri sono stati sottratti punti, ma la nota confortante è che sono stati regalati moltissimi biglietti omaggio al popolo della notte per accedere in discoteca in quanto non si vuole vietare il puro e semplice divertimento. La guida spericolata, l’uso di alcol e sostanze stupefacenti li conducono inesorabilmente verso la morte.

Ultimamente sono state proposte tante misure di sicurezza per arginare il fenomeno delle stragi famose “del sabato sera”: limiti di velocità, chiusura anticipata dei locali notturni, patente a punti ecc. Oltre a ciò bisognerebbe iniziare col progettare e costruire strade meno pericolose, infatti sovente in Italia si vede il manto stradale ridotto in pessime condizioni, con grandi buche, prive di idonea segnaletica o di protezione vicino a canali e precipizi. Poi sarebbe doveroso costruire veicoli dotati di tutti i relativi sistemi di sicurezza (Air bag, sistemi di frenatura ABS, computer di bordo ed altro ancora) che la tecnologia all’avanguardia ci mette a disposizione.

Infine l’educazione stradale andrebbe insegnata nelle scuole approfonditamente, iniziando minimo dalla scuola dell’obbligo. Tutte queste interessanti iniziative spero che facciano diminuire il numero degli infortuni stradali facendo capire ai giovani che il sano divertimento non è assolutamente sballo e spericolatezza ma un modo per stare in armonia con se stessi e con gli amici senza smarrirsi in un etereo godimento che li potrebbe portare alla morte.

Ed ora un “decalogo salva-vita” che consiglio di leggere augurandomi che i diretti interessati ne facciano tesoro:

  • Ricordare che dopo le 2 di notte il rischio d’incidente stradale è 130 volte superiore alle ore diurne; se non si va a letto prima di quell’ora è preferibile attendere le 8 del mattino. Infatti, le ore più rischiose sono quelle tra le 2 e le 6 di notte.
  • Moderare la velocità. Si può morire anche a 50 chilometri l’ora se non si è vigili e se non si può frenare.
  • Allacciare sempre le cinture di sicurezza che rappresentano l’unica arma di difesa quando una persona è addormentata e va a sbattere passivamente.
  • Limitare l’uso dell’alcol. Per i ragazzi sono sufficienti due bicchieri di vino, due bicchierini di wisky oppure 4/5 bicchieri di birra, bevanda oggi tanto in voga tra loro, per alterare pericolosamente le proprie capacità di guida e favorire il sonno.
  • Smettere di bere o di assumere sostanze che alterano la mente almeno tre ore prima di riprendere il viaggio, per consentire all’organismo di liberarsi di tutto ciò che può conciliare il sonno.
  • Evitare il nomadismo tra una discoteca e l’altra in quanto questi tragitti vengono percorsi ad elevata velocità.
  • Non si può lavorare tutto il giorno e la sera poi andare a ballare.
  • Prima d’intraprendere un viaggio è bene che il conducente dorma almeno un’ora. In ogni caso gli amici che gli sono vicini non devono addormentarsi per non essere colti di sorpresa dall’incidente e per verificare che il conducente non dia segni di sonnolenza.
  • Rinunciare al rientro notturno quando vi sono condizioni atmosferiche proibitive (nebbia, ghiaccio, ecc).
  • Munire la macchina di uno speciale martelletto per frantumare i vetri qualora questa, a seguito di un incidente, dovesse accartocciarsi e prendere fuoco.

La vita è una “stupefacente” avventura, ricordiamocelo sempre e comunque!

Mariagrazia Toscano