ALL’EX BASE NATO PRESENTAZIONE DEL LIBRO TRAMONTI OCCIDENTALI DI GIUSEPPE TECCE
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ALL’EX BASE NATO PRESENTAZIONE DEL LIBRO TRAMONTI OCCIDENTALI DI GIUSEPPE TECCE

ALL’EX BASE NATO PRESENTAZIONE DEL LIBRO TRAMONTI OCCIDENTALI DI
GIUSEPPE TECCE

Si ringrazia il manager di eventi, Mimmo Bruno, per l’indicazione giornalistica.

Venerdì 5 aprile alle ore 18.00 all’ex Base Nato – Parco San Laise si terrà la presentazione
del libro Tramonti occidentali, edito da Graus Edizioni, scritto da Giuseppe Tecce e
ispirato da una storia di Maurizio Del Greco.
All’evento sarà presente per i saluti istituzionali la Presidente della Fondazione Campania
Welfare Maria Patrizia Stasi. Interverrà insieme all’autore, lo scrittore e il volto della
copertina di Tramonti occidentali Saverio Ferrara e modererà la giornalista Valeria
Baldanza.
In programma anche le letture a cura dell’attrice Ramona Tripodi.
Il volume
Tramonti occidentali racconta e intreccia le storie di migranti, in cerca di una vita migliore,
con i personaggi di una piccola comunità di Lampedusa.
La storia del romanzo, che lo scorso 22 marzo è stato presentato anche al Parlamento
Europeo a Bruxelles, inizia con una tragedia che vede coinvolta un’imbarcazione naufragata
in mare. Su quel barcone, partito dalla Libia, si spezzano i sogni e le speranze di un gruppo
di migranti che vedevano nell’Europa l’ultima ancora di salvezza.
Da questa triste vicenda resta una sola sopravvissuta: una bambina, Fatima, che si è ritrovata
nel giro di pochi minuti a perdere i suoi affetti più cari. Il destino però ha in serbo per lei
delle sorprese e l’incontro con il luogotenente Peppe Moccia, punto di riferimento per la
comunità di Lampedusa, cambierà il corso delle loro vite.
Al ritrovamento di Fatima e alla chiamata spontanea di “papà”, farà scattare in Peppe delle
sensazioni e dei sentimenti che lo porteranno a prendere la decisione di adottare la bambina.
La presenza della piccola Fatima porterà gioia e amore nella famiglia di Peppe, delle
emozioni che per lungo tempo sono state estranee nella loro casa, ma la ritrovata serenità
sarà nuovamente messa in discussione nel momento in cui arriverà una comunicazione che
sconvolgerà i nuovi equilibri. Allo stesso tempo questo evento doloroso permetterà al
matrimonio di Peppe di chiarire alcuni aspetti e di rafforzare l’unione e la comprensione che
negli ultimi tempi tra i due coniugi stava scomparendo.
Tramonti occidentali lascia il lettore a riflettere sulla natura delle relazioni umane e ad
interrogarci su una questione di attualità molto delicata che è quella appunto
dell’immigrazione.
Il contrasto tra la speranza e la rassegnazione accompagna il lettore per tutta la durata del
romanzo. Da un lato viene rappresentato nitidamente il desiderio di avere un figlio e al
contempo la sofferenza che essa stessa inevitabilmente comporta quando non è possibile
realizzare tale desiderio. Dall’altro, la figura di Fatima e la sua storia familiare scaturiscono

molteplici emozioni che fanno in primo piano commuovere, ma anche riflettere su tutto ciò
che affronta chi scappa dalla propria terra per cercare altrove un futuro migliore.
L’autore
Giuseppe Tecce è nato a Benevento nel 1972; si è laureato in Giurisprudenza, abilitato alla
professione di Agente in Attività Finanziaria, e si occupa da molti anni di cooperazione
sociale, sia a livello nazionale che internazionale. Attualmente è Presidente della
cooperativa sociale Medina, è coordinatore di una Struttura Tutelare per persone non
autosufficienti, ed è coordinatore dei soci di Banca Etica per il Sannio, Irpinia e Molise. È
autore di quattro libri: L’agente della Terra di Mezzo, Storia di un Presidente che si credeva
un topo, Il Portiere e Ljuba. Senza scarpe.

TRAMONTI OCCIDENTALI, IL NUOVO ROMANZO DI GIUSEPPE TECCE PER
GRAUS EDIZIONI
Nelle librerie fisiche e digitali arriva il nuovo romanzo di Giuseppe Tecce Tramonti
occidentali, edito da Graus Edizioni per la collana Gli Specchi di Narciso, ispirato da una
storia del regista e scrittore Maurizio Del Greco, con i contributi dell’europarlamentare
Pietro Bartolo nella Prefazione e dell’avvocato Hilarry Sedu nella Postfazione.
La trama racconta e intreccia le storie di migranti, in cerca di una vita migliore, con i
personaggi di una piccola comunità di Lampedusa.
La storia inizia con una tragedia che vede coinvolta un’imbarcazione naufragata in mare. Su
quel barcone, partito dalla Libia, si spezzano i sogni e le speranze di un gruppo di migranti
che vedevano nell’Europa l’ultima ancora di salvezza.
Da questa triste vicenda resta una sola sopravvissuta: una bambina, Fatima, che si è ritrovata
nel giro di pochi minuti a perdere i suoi affetti più cari. Il destino però ha in serbo per lei
delle sorprese e l’incontro con il luogotenente Peppe Moccia, punto di riferimento per la
comunità di Lampedusa, cambierà il corso delle loro vite.
Al ritrovamento di Fatima e alla chiamata spontanea di “papà”, farà scattare in Peppe delle
sensazioni e dei sentimenti che lo porteranno a prendere la decisione di adottare la bambina.
La presenza della piccola Fatima porterà gioia e amore nella famiglia di Peppe, delle
emozioni che per lungo tempo sono state estranee nella loro casa, ma la ritrovata serenità
sarà nuovamente messa in discussione nel momento in cui arriverà una comunicazione che
sconvolgerà i nuovi equilibri. Allo stesso tempo questo evento doloroso permetterà al
matrimonio di Peppe di chiarire alcuni aspetti e di rafforzare l’unione e la comprensione che
negli ultimi tempi tra i due coniugi stava scomparendo.
Tramonti occidentali lascia il lettore a riflettere sulla natura delle relazioni umane e ad
interrogarci su una questione di attualità molto delicata che è quella appunto
dell’immigrazione.
Il contrasto tra la speranza e la rassegnazione accompagna il lettore per tutta la durata del
romanzo. Da un lato viene rappresentato nitidamente il desiderio di avere un figlio e al
contempo la sofferenza che essa stessa inevitabilmente comporta quando non è possibile
realizzare tale desiderio. Dall’altro, la figura di Fatima e la sua storia familiare scaturiscono
molteplici emozioni che fanno in primo piano commuovere, ma anche riflettere su tutto ciò
che affronta chi scappa dalla propria terra per cercare altrove un futuro migliore

Scheda-Tecce_Tramonti-occidentali