L’OSPEDALE DI EBOLI CON UN GRANDE PASSATO, UN PRESENTE DIFFICILE ED FUTURO INCERTO, E NEL MEZZO LE TANTE BATTAGLIE SINDACALI PORTATE AVANTI DA UN ATTIVO SINDACALISTA SANITARIO:  VITO SPARANO, REFERENTE OSPEDALIERO DELLA UIL-FPL

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di Marco Naponiello

(VITO SPARANO)

Il nosocomio cittadino rappresenta per gli ebolitani un punto di riferimento ineludibile; esso per tante generazioni oltre ad assicurare un servizio essenziale per una collettività ampia ,inerente tutta la piana del Sele e non solo, ha garantito nei decenni lavoro a centinaia di famiglie. Pertanto questo presidio del Servizio Sanitario Nazionale, ha subito delle vere e proprie mutilazioni sia in ordine di posti letto (Spending Review), di reparti chiusi e di una mancato adeguamento strutturale parimenti delle risorse umane, mettendo definitivamente, sic, in cassetto il “sogno” dell’Ospedale Unico.
Ma non tutto sembra perduto: in effetti il presidio eburino continua, pur tra tante difficoltà, a godere di numerose eccellenze in campo medico, paramedico ed amministrativo; reparti che si classificano tra i migliori della Regione Campania ed equipe altamente qualificate.

A questo fa il triste paio, una politica molte volte assente, la quale non ha aiutato lo sviluppo di tutto il comparto della sanità pubblica cittadina, difatti al di là delle belle parole d’ordinanza e delle promesse di livelli di assistenza adeguati (L.E.A. Livelli Essenziali d’Assistenza) con una rete sanitaria degna del Terzo Millennio, nulla di concreto sinora si è appalesato, anche in auspicata collaborazione con altri omologhi sul territorio: vedi l’ospedale di Battipaglia, di Roccadaspide, il famoso D.E.A.  Dipartimento d’Emergenza e Accettazione, di I Livello.
Orbene di tutto questo e molto altro ancora ne abbiamo discusso amabilmente con Vito Sparano, storico referente locale della UIL-FPL di cui quivi tracciamo una sintesi e poniamo in calce l’intervista radiofonica andata in onda questa pomeriggio alle ore 16.00.

Buona lettura ed ascolto!!!

Prima una breve Bio:

Vito Sparano rappresenta da almeno 30 anni il Sindacato, nato ad Eboli il 6 ottobre del 1964 , Delegato sindacale delle segreteria generale di Salerno, componente dell’esecutivo regionale della U I L FPL.

Ecco i temi trattati:

1. Come è cambiato il mondo del sindacato da quando ha iniziato e quali sono le limitazioni ed i rischi che ancor oggi subisce un rappresentante sindacale?

Da quando ho iniziato nel lontano 1990 i tempi erano molto diversi, anche perchè con le ex u. s.l c’era molto più confronto e meno burocrazia ed erano più snelle le procedure acquisti, gare, più rapido il confronto con gli amministratori, con l’avvento delle Asl (aziende) è diventato tutto più complesso nel gestire problematiche inerenti soprattutto la Salute del cittadino.

2. L’ospedale di Eboli era tra i primi per eccellenza di tutta la provincia di Salerno, ma col tempo è stato depotenziato di uomini e di mezzi: quali sono attualmente i punti di forza e quelli di debolezza del nosocomio cittadino?

Sicuramente era tra i primi, ricordo che avevamo oltre 600 posti letto, oggi siamo appena 120 più o meno già questo la dice tutta, oltre una grave carenza di personale per pensionamenti, trasferimenti che la u i l fpl denuncia ormai da molti anni, ma con tutta onestà devo dire che l’ospedale di Eboli ancora oggi è un presidio eccellente con le sue criticità, soprattutto Grazie all’abnegazione di tutto il personale che nonostante tutto lavora con sacrificio e professionalità.

3. Molte sono state le polemiche durante il periodo della prima ondata da covid-19 sull’uso “monotematico” del nostro ospedale considerato quasi come una hub provinciale per i pazienti, forse a discapito di altre patologie, oggi non ne siamo ancora fuori dalla pandemia, ma secondo te tutta l’organizzazione interna ha svolto bene il suo ruolo?

Permettimi una battuta, le polemiche non mancano mai anche nel miglior ospedale del mondo, credo che tutta l’organizzazione interna abbia lavorato per il bene comune dei lavoratori e dei pazienti stessi, purtroppo la pandemia la gente impaurita più che altro, e le varie restrizioni nazionali e regionali, si sono “allontanati” anche nel curare altre patologie come è accaduto credo in tutti gli Ospedali.

4. Insiste un finanziamento per potenziare il P.O. ebolitano ma ancora qualcuno ritiene possibile ravvivare il progetto dell’Ospedale Unico del Sele! Ecco a breve si insedierà il nuovo governo cittadino tu cosa chiedi come Uil-Fpl alla nuova classe dirigente, oltre che ai parlamentari locali?

Con tutta franchezza per l’ospedale unico che si discute da tanti anni, fino adesso sono state fatte solo chiacchiere da parte tutti gli schieramenti politici. La UIL FPL come saprai da sempre e da anni con note scritte e articoli di stampa è al fianco del lavoratore e cittadino. Alla nuova classe dirigente oltre che ai parlamentari, chiedo da sempre di prestare più attenzione alle sorti della Salute pubblica (la Nostra) la Sanità è una cosa seria, purtroppo da molti anni sono stati dormienti.

Pertanto non resta che ricordare ai nostri radioascoltatori questo appuntamento ogni sabato alle ore 16.00, ed invitarli ad ascoltarci dalle frequenze in fm 105.500 e Mux MediaDab canale 7C per tutta la provincia di Salerno – 192.352 MHz e su: https://www.radiocitta105.it/ il futuro della Radio è già presente!

PER CHI SI FOSSE PERSA LA TRASMISSIONE RADIOFONICA, ECCO IL PODCAST DI SABATO 10 Luglio 2021 di Radio Città 105, “La Radio delle Emozioni in Movimento….

PS: PER UNA OTTIMAZZAZIONE DEL SERVIZIO, CONSIGLIAMO I GENTILI LETTORI DI ASCOLTARE CON LE CUFFIE.