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Eboli non merita questa agonia. Sindaco, Giunta e Consiglio si dimettano.
Eboli è ostaggio di un’amministrazione fallimentare e fallita. Una crisi politica permanente che affonda le sue radici sin dal primo giorno di consiliatura, quando già la nomina del Presidente del Consiglio Comunale segnava il preludio di uno scontro intestino mai risolto. Da allora, solo caos, sedute deserte, rimpasti inutili e teatrini di potere. Da quattro anni, è chiaro a tutti che il progetto politico guidato da Mario Conte è naufragato. Non c’è visione, non c’è governo, non c’è rispetto per la città. La maggioranza è inesistente, divisa e paralizzata. La Giunta è un contenitore vuoto, più attenta alle dinamiche di potere che ai bisogni reali dei cittadini. Il primo rimpasto durato 9 mesi per cambiare il vicesindaco e qualche assessore si è rivelato una presa in giro, nulla è cambiato. Nessuna svolta, solo l’ennesima spartizione di poltrone. Le sedute del Consiglio si tengono, quando va bene, a ranghi ridotti. In troppi pensano a salvarsi politicamente, a tenere in piedi una baracca che cade a pezzi, perchè “tengono famiglia”. La città non può più aspettare. Le emergenze si moltiplicano, i ritardi si accumulano, i disagi aumentano mentre Eboli affonda ogni giorno sempre di più. La priorità non è il PNRR, non è la sicurezza, non è la pulizia della città, non è lo sviluppo del territorio. La priorità di questa amministrazione è diventata unicamente la scalata personale e politica della “famiglia Conte” e dei suoi fedelissimi, con un occhio alle elezioni regionali e l’altro alle dinamiche interne di potere. Eboli è lasciata in balia di sciacalli politici, interessati solo a spolpare ciò che resta. Mentre si cerca l’accordo per raggiungere il numero legale in Consiglio Comunale, la città soffre, abbandonata. Nel frattempo, dentro le stanze del potere, si tengono riunioni denigrando perfino i propri consiglieri, e arrivano telefonate dall’ex ministro per tentare di ricompattare una maggioranza che non esiste più. Tutto inutile. Le menzogne raccontate in questi giorni sono state smentite puntualmente dai fatti. Mario Conte deve dimettersi e tornare a fare l’avvocato. Deve farlo per dignità, se ne è rimasta. Deve farlo per rispetto verso una città che merita molto di più. Lo faccia davvero, il “sacrificio”. Non c’è più tempo da perdere. Dimettetevi. Tutti. Ora.

Scritto da: Marco Naponiello
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