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Addio Windows 10: Microsoft termina ufficialmente il supporto al suo sistema operativo.

today14 Ottobre 2025 49

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Dal 14 ottobre 2025 Microsoft smette di offrire aggiornamenti gratuiti per Windows 10.

Il sistema continuerà a funzionare, ma non riceverà più correzioni di sicurezza o miglioramenti.

Molti utenti e aziende usano ancora Windows 10: secondo ANSA, oltre 400 milioni di PC nel mondo resteranno senza protezione.

Perché Microsoft interrompe il supporto?

Le motivazioni sono semplici: Windows 10 nasce nel 2015, e dopo ben dieci anni di onorato servizio,  Microsoft ha deciso di chiudere ufficialmente il suo ciclo di vita, dedicandosi a tempo pieno al successore, Windows 11, già attivo dal 2022.

L’obiettivo dell’azienda di Bill Gates è quello di far passare a tutti gli utenti al nuovo sistema operativo, che risulta ad oggi più sicuro e più stabile. Se Microsoft decidesse di mantenere il Windows 10 ancora vivo, spenderebbe più soldi nel mantenerlo e potrebbe non garantire gli elevati standard di sicurezza.

Cosa succede ora?

Senza aggiornamenti, Windows 10 diventa più esposto a virus e attacchi informatici.

I programmi continueranno a funzionare, ma con il tempo molti software e browser smetteranno di essere compatibili.

Microsoft non ha chiuso ancora del tutto il supporto a Windows 10

Infatti l’azienda di Redmond ha rilasciato un software per tutti gli utenti che permette di ottenere altri 3 anni di aggiornamenti di sicurezza.

Extended Security Updates, per gli amici ESU, è il regalo che ha realizzato Microsoft per gli amanti di Windows 10. ESU permette infatti di mantenere in sicuro il sistema operativo per gli ultimi 3 anni, ed è attivabile o acquistando il software per 30 Euro, oppure attivando il pacchetto Microsoft 365. La buona notizia è che per noi Europei, ESU è totalmente gratuito.

Posso passare a Windows 11?

La risposta è sì, solo se il vostro computer rispetta i requisiti minimi, che sono: 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna e un chip di sicurezza (TPM) 2.0.

In sintesi

Windows 10 non sparisce, ma resta indietro, per ora. Per restare sicuro e aggiornato, conviene passare a Windows 11 o sfruttare l’ESU gratuito disponibile in Europa.

Scritto da: Alex Sica

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