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Il cervello affamato: come la fame riscrive le emozioni e le priorità materne

today23 Ottobre 2025 36 5

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Il cervello affamato: come la fame riscrive le emozioni e le priorità materne

 

Quando la fame prende il sopravvento, anche il cervello cambia le sue regole emotive. Una nuova ricerca del Francis Crick Institute, pubblicata su Nature Neuroscience, mostra come la mancanza di cibo possa trasformare profondamente il comportamento — persino quello più istintivo e protettivo: la cura verso i piccoli.

Gli scienziati hanno scoperto che nelle femmine di topo vergini, la fame può innescare una risposta aggressiva nei confronti dei cuccioli, ma solo in determinate fasi ormonali. Normalmente, questi animali mostrano atteggiamenti di indifferenza o premura verso i piccoli altrui; tuttavia, quando sono affamati e in uno specifico stato del ciclo riproduttivo, le loro priorità cambiano.

Il segreto di questa trasformazione si trova nel dialogo tra due regioni cerebrali chiave: i neuroni AgRP dell’ipotalamo, che regolano l’appetito, e l’area preottica mediale (MPOA), legata ai comportamenti parentali. Quando la fame attiva i neuroni AgRP, questi sopprimono l’attività nell’MPOA, disattivando la risposta affettiva e spingendo verso un comportamento aggressivo. In altre parole, il cervello affamato riscrive le priorità: prima la sopravvivenza, poi la cura.

Non tutte le femmine reagiscono però allo stesso modo. I ricercatori hanno osservato che solo circa il 60% dei topi affamati mostrava aggressività verso i cuccioli, suggerendo che gli ormoni riproduttivi modulano questa risposta. Il rapporto tra estradiolo e progesterone, che varia nel corso del ciclo estrale, sembra determinare la sensibilità dei neuroni MPOA agli stimoli della fame.

“Questi risultati evidenziano come il cervello integri diversi stati interni — fame, ormoni, emozioni — per ridefinire il comportamento in base alle necessità del momento”, spiega Jonny Kohl, responsabile del State-Dependent Neural Processing Laboratory al Crick. “Negli esseri umani non osserviamo passaggi comportamentali così netti, ma i meccanismi di fondo — il modo in cui gli ormoni e la fisiologia influenzano le emozioni — sono molto simili”.

La ricerca apre nuove prospettive per comprendere come le nostre emozioni cambiano a seconda dello stato fisico e ormonale. Quando siamo affamati, stanchi o stressati, il cervello non valuta le situazioni nello stesso modo: modifica le sue priorità, altera la percezione sociale e riscrive, temporaneamente, il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.

Questo studio ci ricorda che ogni fluttuazione ormonale, ogni stato interno si traduce in una diversa versione del nostro sentire.

Di Chiara Vergani

Scritto da: Marco Naponiello

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