Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA :A ROMA NASCE IL COMITATO NAZIONALE PER IL “NO”.
LA PAROLA D’ORDINE È : ” OTTOMILA COMUNI ? OTTOMILA COMITATI PER IL “NO”! ”
COSTITUIRE SUBITO IL COMITATO PER IL “NO” ANCHE AD EBOLI CON TUTTI I SOGGETTI CHE CI VOGLIONO STARE !
A cura di Gerardo Rosania
Con ritardo, con grandissimo e colpevolissimo ritardo , l’altro giorno a Roma, finalmente, si è costituito il COMITATO PER IL “NO” ALLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA, IN PREVISIONE DEL REFERENDUM COSTITUZIONALE che il governo intende fissare per il 22/23 MARZO prossimo .
Solo la attività “sottotraccia” del Presidente della Repubblica ha evitato che alle urne fossimo chiamati, addirittura, il 9 marzo.
I tempi sono strettissimi quindi, e le contraddizioni, dentro le forze che ufficialmente si oppongono a quella pericolosissima riforma , sono evidenti . A partire ,come al solito, dal PD .
Ma questa battaglia Referendaria NON PUÒ E NON DEVE ESSERE PERSA !
-Per motivi di merito : questa riforma rappresenta solo il tentativo di sottomettere la magistratura al potere esecutivo .
La efficienza della Giustizia, per ammissione dello stesso Ministro Nordio non c’entra assolutamente nulla.
Essa dipende dal potenziamento del numero degli addetti ( mancano magistrati e manca personale nel settore giudiziario) ,dal rinnovamento delle strutture ( spesso fatiscenti e non opportunamente dotate delle tecnologie moderne!) , e dal modo in cui si scrivono le leggi ( spesso scritte in modo pessimo e contorto al fine di lasciare campo ad interessi nascosti!).
-Per motivi politici : questa riforma è il tentativo di fare passare una pericolosissima manomissione della Costituzione .
Fare saltare la autonomia della magistratura e quindi del potere giudiziario, serve a fare venire meno quel delicato sistema di ” pesi e contrappesi” che caratterizza la nostra Carta Costituzionale.
Il tutto a vantaggio dell’esecutivo ( leggi : governo).
Fatto questo premierato e Autonomia Differenziata vengono di conseguenza.
Del resto questo è il “patto scellerato” fra FdI, Lega e FI al governo.
Approfittando anche delle imperdonabili follie culturali, compiute dal centro-sinistra al governo.
La parola d’ordine uscita da Roma l’altro giorno è : “8.000 Comuni , 8.000 Comitati per il NO” .
Io credo che dopo la impalpabilità politica dei tanti soggetti politici e sociali in occasione dei referendum sui diritti dei lavoratori del 2025, dove ha prevalso ” il fai da te ” con la conseguenza che il tutto è crollato sulle spalle straordinarie della sola CGIL !
Nessuno si è accorto della presenza di altri soggetti impegnati in quella campagna referendaria .
Credo , anche alla luce di quella esperienza,che la FORMAZIONE DEL COMITATO PER IL “NO” ANCHE AD EBOLI SIA UNA NECESSITÀ.
Invito pertanto le forze politiche, a partire dal mio Partito , le forze sociali e culturali della città, la stessa CGIL , a unirsi in un COMITATO CITTADINO quanto prima per avviare la campagna referendaria.
Se c’è chi non vuole starci, perché non vuole ” contaminarsi” faccia pure !
Ma il comitato è fondamentale per affrontare un appuntamento difficilissimo , con parole d’ordine chiare ,che non creino confusione fra gli elettori , con iniziative e presenze continue, nelle piazze e sui social , sapendo che:
-il tempo è pochissimo;
-che la strada è stretta ed è tutta in salita;
-che la sfiducia ed il disinteresse sono tantissimi;
-che la destra gioca su parole d’ ordini false ma di facile presa.
Scritto da: Marco Naponiello
Co-Municare.it è un progetto editoriale di Radio Città 105.
Giornale On-Line iscritto al Tribunale di Salerno numero cronologico 6/2024 del 01/02/2024 RG n 194/2024
Copyright © 2025 Co-Municare di Associazione Comunicare. Tutti i diritti sono Riservati.
Iscriviti al nostro canale WhatsApp! Ricevi e leggi in anteprima i nostri articoli pubblicati su Co-Municare.it e non solo