Eboli

Sicurezza a Eboli, quattro anni persi tra inerzia e propaganda: l’Amministrazione Conte senza visione né responsabilità

today12 Gennaio 2026 48

Sfondo
share close

Sicurezza a Eboli, quattro anni persi tra inerzia e propaganda: l’Amministrazione Conte senza visione né responsabilità

Eboli è una città strategica della Piana del Sele, ma dal 2022 ad oggi l’Amministrazione comunale ha affrontato il tema della sicurezza in modo frammentato, tardivo e privo di una strategia strutturata. A fronte di un aumento significativo dei reati e di criticità note, il Comune ha risposto con annunci, minimizzazioni e interventi disorganici. Fratelli d’Italia denuncia una precisa responsabilità politica e chiede un cambio di passo immediato, fondato su prevenzione, controllo del territorio e coinvolgimento dei cittadini.

Nota stampa di Fratelli d’Italia

Eboli rappresenta uno snodo territoriale ed economico di primaria importanza per l’intera Piana del Sele e, proprio per questo, meriterebbe una politica della sicurezza seria, continuativa e fondata su competenza istituzionale. Dal 2022 ad oggi, invece, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conte ha mostrato un approccio frammentato e disorganico, privo di una visione strategica, incapace di leggere correttamente i dati, prevenire i fenomeni criminali e garantire una presenza costante e credibile dello Stato sul territorio.

Fratelli d’Italia – Città di Eboli denuncia con fermezza la superficialità cronica con cui il tema della sicurezza pubblica è stato trattato in questo quadriennio. Non si è trattato di una carenza episodica, ma di una precisa linea politica fatta di rinvii, minimizzazioni e interventi tardivi, spesso demandati ad altri livelli istituzionali nel tentativo di mascherare l’inerzia comunale. Da anni Fratelli d’Italia sollecita interventi concreti senza ricevere risposte, ed è oggi doveroso riportare numeri e responsabilità politiche di chi governa la città da quattro anni.

Dal 2022 al 2025 Eboli ha registrato un incremento netto del 28% dei reati predatori, con furti, rapine e scippi passati da circa 1.200 denunce nel 2021 a oltre 1.800 episodi annui. Nel 2022 i furti in abitazione hanno superato i 300 casi; nel 2023 si è registrato un aumento del 40% dei reati minorili e dello spaccio nelle zone di Santa Cecilia e del centro; nel 2024 le rapine sono cresciute del 22% con oltre 250 furti ai danni di attività commerciali; tra il 2025 e il 2026 si è assistito a un picco di scippi e aggressioni, alcune con esiti mortali. A fronte di questi dati allarmanti, l’Amministrazione ha risposto con inerzia, mantenendo un budget per la sicurezza sotto la media regionale e una rete di videosorveglianza ferma a poche decine di telecamere obsolete e di fatto inutili ai fini investigativi, nonostante i proclami.

Negli ultimi giorni, solo attraverso la stampa, si apprende che la maggioranza avrebbe improvvisamente individuato nella sicurezza urbana una priorità politica. Una presa di posizione tardiva e poco credibile, se si considera che in questi anni Fratelli d’Italia ha presentato proposte, interrogazioni e richieste operative rimaste sistematicamente senza risposta, non per mancanza di fondatezza, ma per una gestione chiusa e autoreferenziale del potere amministrativo. Colpisce, in particolare, l’attenzione improvvisa riservata alla sicurezza dei minori soltanto a seguito di un grave fatto di cronaca avvenuto fuori dal territorio comunale: un approccio emotivo e non governativo, che nulla ha a che vedere con una programmazione seria.

Da quattro anni questa Amministrazione attraversa le festività natalizie con le stesse criticità irrisolte, dimostrando di non essere stata nemmeno in grado di far rispettare le ordinanze più elementari in materia di ordine pubblico e convivenza civile. Con oltre una settimana di ritardo dagli eventi di Capodanno, si è tentato goffamente di individuare responsabilità operative, chiamando in causa il Sindaco e il Comandante della Polizia Municipale per avviare controlli e sanzioni nei confronti degli esercenti. Un intervento tardivo, disorganico e privo di qualsiasi efficacia preventiva, che conferma l’assenza di una programmazione seria e continuativa.

Campolongo è divenuta negli anni una delle aree più critiche del territorio comunale. Di fronte a una situazione ormai degenerata, si è arrivati perfino a evocare l’intervento dell’Esercito, senza che in quattro anni si sia mai avuto il coraggio politico di adottare misure strutturali di controllo, prevenzione e presidio del territorio. Ancora più grave è l’atteggiamento della maggioranza consiliare, che ha rinunciato a qualsiasi funzione di indirizzo e controllo, limitandosi a garantire un sostegno incondizionato al Sindaco pur di consentirgli di portare a termine il mandato, anziché tutelare l’interesse generale e la sicurezza dei cittadini.

Solo oggi, sotto la pressione dell’opinione pubblica e dopo fatti di cronaca esterni alla città, la maggioranza tenta di recuperare terreno scaricando responsabilità e mettendo in campo iniziative tardive e confuse. La realtà è diversa ed è ben nota ai cittadini: per anni il problema della sicurezza è stato ignorato, minimizzato e strumentalizzato, mentre le proposte avanzate dall’opposizione sono state sistematicamente accantonate.

Alla luce di questa situazione, Fratelli d’Italia propone all’Amministrazione comunale di destinare le risorse pubbliche non a eventi occasionali per pochi, ma alla sicurezza dei cittadini, adoperandosi per l’adozione immediata di un Piano Emergenza Sicurezza fondato su coraggio e senso del dovere, intervenendo sull’illuminazione pubblica e coinvolgendo i cittadini attraverso forum di quartiere e strumenti di segnalazione rapidi e trasparenti, già oggi attivi, in forma privata, in alcuni quartieri maggiormente colpiti.

La sicurezza non è propaganda né improvvisazione, ma una responsabilità politica precisa. Eboli ha perso quattro anni preziosi a causa di una gestione superficiale e autoreferenziale. Fratelli d’Italia è pronta a fare la propria parte con competenza ed esperienza, ma ora serve una scelta chiara da parte di chi governa. Continuare come nulla fosse significa condannare la città al declino. Cambiare è ancora possibile, ma solo assumendosi finalmente la responsabilità di governare davvero il territorio.

Scritto da: Marco Naponiello

Rate it

Co-Municare.it è un progetto editoriale di Radio Città 105.
Giornale On-Line iscritto al Tribunale di Salerno numero cronologico 6/2024 del 01/02/2024 RG n 194/2024