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Crisi a Eboli: i consiglieri di opposizione chiedono le dimissioni del Sindaco tra caos e abbandono della città
Nota Stampa:
La situazione per la città di Eboli sta diventando ormai drammatica, abbandonata a sé stessa da un Sindaco ormai in confusione ed incapace di amministrare, con un gruppo di persone chiamate a gironzolare in Comune e per gli uffici senza deleghe e senza identità, in virtù di una passata funzione di assessori, senza maggioranza consiliare e senza ormai alcun contatto con la vita reale, gli uffici comunali e la comunità.
L’ultimo Consiglio comunale, rimasto a metà, sembra ormai dimenticato dal Sindaco, che sfugge al solenne luogo del confronto nella convinzione che dire “balle” in interviste titaniche lo aiuterà ad arrivare a fine mandato senza fare nulla per la città. Nel contempo, la Ragioneria del Comune lo richiama all’ordine ricordandogli che non lavorare sul nuovo documento di programmazione (già previsto per il 31.12.2025) e non avere portato a termine l’ultimo Consiglio comporta di fatto un commissariamento dell’Ente, impossibilitato a spese e con aggravio di costi, sempre a discapito della città.
La sicurezza pubblica, con videosorveglianza oggetto di verifiche da parte dell’opposizione, si mostra deficitaria e priva di corrispondenza con quanto dichiarato ripetutamente dal Sindaco, che manifesta ignoranza di quanto accade negli uffici, i quali si rivolgono a ditte già precedentemente contestate.
Il nuovo piano regolatore, rifatto più volte come la tela di Penelope, è ormai caduto nel baratro della scadenza dei termini, con impiegati e cittadini in attesa di una ulteriore proroga che impedirebbe un ulteriore commissariamento. Le opere pubbliche e di rigenerazione sono ferme al palo, incluso il rilevantissimo finanziamento P.R.I.U.S., di cui non si parla quasi più, in una fase di disinteresse e rassegnazione. Anche l’ospedale versa in condizioni critiche, privato di minimi miglioramenti con finanziamenti persi per negligenza.
La città è ormai ostaggio di un modus operandi arrogante, che si regge sulla persistenza nel mistificare e negare confronti, supportato da una fedele “stampella” che facilita il perseverare nello scempio della città. A questo punto, ciò che era percepito chiaramente dalla collettività diventa palese anche negli atti del Sindaco, il quale dovrebbe, prendendo spunto da esempi virtuosi di altre città, dimostrare amore per Eboli e rassegnare immediatamente le dimissioni, chiedendo scusa ai cittadini per quanto di tragico ha prodotto.
Firmatari:
Cosimo Pio Di Benedetto
Francesco Squillante
Emilio Masala
Cosimo Naponiello
Giuseppe Norma
Filomena Rosamilia
Camilla Di Candia
Pierluigi Giarletta
Damiano Cardiello
Pierino Infante
Scritto da: Marco Naponiello
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