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Variante al PUC, D’Ambrosio: “Basta IMU su terreni edificabili solo sulla carta: più equità, meno vincoli e più opportunità per Campagna”
La variante al Piano Urbanistico Comunale deve partire da un principio semplice: i cittadini non possono continuare a pagare per terreni considerati edificabili solo sulla carta, ma che nei fatti non possono essere utilizzati. È questa la posizione di Pierfrancesco D’Ambrosio, che interviene sul tema della variante al PUC proponedo un cambio di impostazione chiaro: meno ingiustizie, meno ostacoli burocratici e regole più utili per le famiglie, per chi lavora e per chi vuole investire a Campagna. “Il primo punto da correggere riguarda una questione di equità. Ci sono cittadini che per anni hanno pagato l’IMU su aree classificate come edificabili, ma che nella realtà non hanno potuto utilizzare quei terreni. Questo non è giusto e va cambiato”. Per D’Ambrosio, la variante al PUC deve servire prima di tutto a ristabilire coerenza tra ciò che è previsto sulla carta e ciò che è realmente possibile fare. L’urbanistica, infatti, non deve complicare la vita ai cittadini, ma offrire risposte chiare e condizioni più corrette. Accanto a questo tema, ci sono poi altre modifiche necessarie. Un secondo punto riguarda i meccanismi urbanistici che oggi finiscono per bloccare invece di aiutare. In molti casi, strumenti complessi come i comparti hanno rallentato iniziative, creato incertezza e reso più difficile ogni percorso per cittadini e proprietari. “Quando una regola diventa un ostacolo, va ripensata. Campagna ha bisogno di un piano urbanistico più semplice, più comprensibile e più vicino ai bisogni reali delle persone”. C’è poi il tema dello sviluppo. Il PUC non può essere solo un insieme di vincoli, ma deve diventare uno strumento capace di creare opportunità. Questo significa rendere più chiare le possibilità per chi vuole investire, migliorare una proprietà, avviare un’attività o contribuire alla crescita economica della città. La variante, inoltre, deve guardare a tutto il territorio comunale: al centro storico, alle aree più urbanizzate e anche alle zone alte, che rappresentano una risorsa importante per Campagna. Proprio queste aree devono essere messe nelle condizioni di svilupparsi meglio, soprattutto dal punto di vista agricolo e dei servizi. Per D’Ambrosio, però, non conta solo cosa cambiare, ma anche come farlo. Le scelte urbanistiche devono essere spiegate bene, discusse in modo trasparente e condivise con il Consiglio Comunale e con i cittadini.“Serve un metodo diverso: più chiarezza, più ascolto e più partecipazione. Perché il futuro di Campagna non si decide dall’alto, ma costruendo un piano più giusto, più semplice e davvero utile alla città”.

Scritto da: Marco Naponiello
today11 Agosto 2026 144 1
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