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SP 195: L’Insidia Quotidiana tra Eboli e Battipaglia. Un Calvario di Buche e Cantieri Infiniti.
Non è più solo una questione di viabilità, ma una vera e propria emergenza civile. La Strada Provinciale 195, l’arteria vitale che attraversa la zona industriale di Eboli collegandola a Battipaglia, versa oggi in uno stato di quasi impraticabilità che rasenta l’inverosimile. Tra asfalto sventrato, segnaletica inesistente e cantieri che sembrano monumenti all’eternità, percorrere questa strada è diventata una roulette russa. Un bollettino di guerra silenzioso. Se con il sole la strada è una gimkana tra voragini, con la pioggia si trasforma in quella che molti residenti definiscono senza mezzi termini “un percorso a scommessa”. Un cuore produttivo paralizzato dalla trascuratezza. La SP 195 non è una stradina di campagna è lo snodo nevralgico che collega i centri urbani di Eboli e Battipaglia. Serve le rispettive zone industriali, cuore pulsante dell’economia locale. Interseca il varco autostradale e la frequentatissima zona di San Vito Martire. Conduce centinaia di visitatori verso il Cilento Outlet durante i weekend. Nonostante questa importanza strategica, la realtà è fatta di “lavori infiniti” e rimpalli di responsabilità tra enti che durano da decenni. “Siamo cittadini di serie B”: questa è l’esclamazione degli abitanti della zona e dei lavoratori che ogni giorno si dirigono nelle aziende della zona. La rabbia tra chi vive e lavora nella zona è palpabile. Non bastano più le promesse elettorali o gli interventi “tampone” che saltano via alla prima pioggia. “Ogni mattina prego di arrivare a lavoro intero – racconta un cittadino – vedo spesso mezzi pesanti che devono fare manovre azzardate per schivare i crateri, invadendo spesso la corsia opposta. È un miracolo che non succeda una tragedia al giorno”. Non va meglio per i residenti della località Santa Chiarella, anch’essa isolata dal degrado delle strade di collegamento. “Qui ci sentiamo abbandonati – lamenta un residente in una delle tante abitazioni che costeggiano la strada. Non possiamo nemmeno uscire a piedi o in bici, è troppo pericoloso. Abbiamo visto troppi mazzi di fiori accumularsi su questa strada. Quante altre vite servono prima che qualcuno faccia il proprio dovere?”. La situazione della SP 195 è il ritratto di una situazione che in tante arterie stradali si vive nel territorio della Piana del Sele. La sicurezza di centinaia di lavoratori, il diritto alla mobilità dei residenti e lo sviluppo economico di un intero distretto sono tenuti in un limbo di incertezza che attende ormai da troppo tempo una risposta concreta. Mentre i lavori procedono a passo d’uomo, la strada continua a degradarsi, diventando ogni giorno di più una trappola per chiunque osi percorrerla. La domanda che la comunità pone con forza alle istituzioni è una sola: quando la sicurezza dei cittadini diventerà una priorità reale e non solo uno slogan da campagna elettorale?
GIUSEPPE SANFILIPPO

Scritto da: Marco Naponiello
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