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Le onde cerebrali a spirale e il possibile “orologio” nascosto del cervello

today10 Luglio 2026 38

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Le onde cerebrali a spirale e il possibile “orologio” nascosto del cervello

Una recente ricerca della University of Washington, pubblicata sulla rivista Science, ha portato alla luce un fenomeno sorprendente dell’attività cerebrale: la presenza di onde neuronali che non si limitano a propagarsi in modo lineare, ma che ruotano formando vere e proprie spirali mentre attraversano la corteccia cerebrale.

Queste dinamiche sono state osservate soprattutto nella corteccia somatosensoriale dei topi, l’area che elabora le sensazioni del corpo come il tatto e la posizione nello spazio. Ciò che rende la scoperta particolarmente interessante è che queste onde sembrano seguire una precisa struttura anatomica dei circuiti neuronali, organizzati in modo circolare, come se il “cablaggio” stesso del cervello guidasse il movimento rotatorio dell’attività elettrica.

Gli esperimenti hanno mostrato che anche stimoli molto semplici, come una lieve soffiata sui baffi di un topo, possono attivare immediatamente queste onde a spirale, che poi si propagano in sequenze ordinate. Non restano confinate in un’unica regione, ma coinvolgono simultaneamente entrambi gli emisferi e mettono in comunicazione aree sensoriali e motorie, suggerendo un ruolo di coordinamento globale.

Un altro aspetto rilevante è che queste onde sembrano sincronizzarsi anche con strutture più profonde del cervello, come talamo e striato, e che la loro forma e intensità cambiano a seconda dello stato comportamentale dell’animale, ad esempio durante compiti che richiedono attenzione e coordinazione. Questo indica che non si tratta di un fenomeno statico, ma di un meccanismo dinamico legato alla percezione e all’azione.

A partire da questi risultati, i ricercatori propongono che queste onde possano funzionare come una sorta di “orologio spazio-temporale” interno, capace di organizzare la sequenza degli eventi cerebrali, coordinando il passaggio dalla sensazione alla risposta motoria. In questa prospettiva, il cervello non sarebbe solo una rete di aree che comunicano tra loro, ma anche un sistema in cui l’attività si struttura in pattern ritmici e rotatori che aiutano a integrare le informazioni nel tempo.

Se queste ipotesi verranno confermate anche nell’uomo, potrebbero aprire una nuova chiave di lettura su come il cervello coordina percezione, previsione e azione all’interno di un flusso continuo e altamente organizzato.

Di Chiara Vergani

Scritto da: Marco Naponiello

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