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Lecce celebra la poesia delle immagini con “Beata bellezza” di Elirose Zappa

today12 Luglio 2026 89 5

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“Beata bellezza” di Elisabetta Elirose Zappa, un evento patrocinato dal Comune di Lecce, dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia.

di Marco Naponiello

Dal 21 al 30 luglio, presso la prestigiosa Galleria d’Arte Maccagnani di Lecce, si terrà la mostra personale di fotografia artistica “Beata bellezza” di Elisabetta Elirose Zappa. L’artista, nata a Lecce il 6 ottobre 1976, ha frequentato la Scuola Magistrale, diplomandosi come educatrice per l’infanzia nel 1996. Da sempre appassionata di cultura e arte, esteta e amante della bellezza in ogni sua forma e rappresentazione, è una donna dalla forte personalità, dal carattere allegro e aperto al condividere emozioni e sentimenti. Figura eclettica, sensibile, empatica e intuitiva, vive l’arte come una naturale espressione del proprio mondo interiore. Attraverso la fotografia riesce a cogliere visioni che spesso sfuggono agli occhi dei più, ricercando costantemente quella bellezza capace di offrire una nuova interpretazione della realtà. Le sue immagini nascono da una lettura profondamente personale e poetica del mondo, trasformando ogni scatto in un racconto fatto di emozioni e suggestioni. Nota per le sue celebri “cartoline d’autore” e per le opere dedicate alla bellezza poetica del Barocco, dei fiori e del paesaggio salentino, Elisabetta Elirose Zappa ha sviluppato uno stile raffinato, elegante e intimamente legato alla grazia e alla semplicità. Le sue mostre personali, allestite negli anni nella città di Lecce, hanno sempre riscosso un notevole successo di pubblico e di critica. Le sue fotografie offrono una visione poetica e anticonformista della realtà, nella quale eleganza, delicatezza e introspezione si fondono armoniosamente. Attraverso un sapiente gioco di luci e ombre, l’artista coglie la profondità dell’anima dei luoghi, con particolare attenzione a Lecce e al Salento. I temi ricorrenti della sua produzione sono i fiori, i dettagli architettonici e gli angoli nascosti della città barocca, elementi che diventano autentica espressione di “fare presenza” e di una continua ricerca dell’essenziale. La sua visione del cosmo e della realtà si distingue per sensibilità e originalità, privilegiando il silenzio, la contemplazione e la solitudine come strumenti privilegiati di conoscenza. Le sue fotografie non sono semplici immagini, ma vere e proprie parole di luce che invitano alla riflessione, alla meraviglia e alla scoperta della bellezza autentica, lontana da ogni concetto di lusso o moda. La sua fotografia è ricca di interiorità e profondità espressiva, qualità riconosciute e apprezzate da critici, poeti e studiosi che ne hanno celebrato l’eclettismo e l’originalità. Il titolo della mostra, “Beata bellezza”, nasce dalla convinzione dell’artista che la bellezza rappresenti un’esperienza capace di connettere l’essere umano a una dimensione superiore, elevandolo spiritualmente e psicologicamente, donando armonia, piacere e un autentico senso di significato. Una bellezza che richiama la celebre “promessa di felicità” evocata da Charles Baudelaire e che risveglia nello spirito umano un senso di pienezza, benessere e splendore interiore. Secondo Elisabetta Elirose Zappa, la vera bellezza non è mai superficiale, ma nasce dall’energia dell’anima, dalla vitalità, dall’autenticità e dalla capacità di accettare la propria unicità. È l’armonia tra esteriorità e interiorità a generare benessere e ad aprire l’essere umano all’incontro con gli altri. La bellezza si manifesta nei gesti, nelle parole, negli sguardi, nei sentimenti e soprattutto attraverso l’arte, che non si limita a rappresentarla ma la interpreta, la trasforma e la rinnova continuamente, offrendo nuove prospettive sull’autenticità, sull’armonia e sulla complessità dell’esistenza. In questa nuova esposizione saranno presentate venticinque opere, in bianco e nero e a colori, differenti tra loro ma accomunate da un unico grande denominatore: la poesia. Saranno esposte fotografie di street art, dove l’arte urbana diventa elemento narrativo capace di aggiungere contesto, colore, texture e profondità alle immagini, instaurando un dialogo continuo tra spazio urbano, architettura ed elemento umano. Il percorso espositivo accompagnerà il visitatore in un emozionante viaggio visivo che unisce intelligenza, sensibilità e narrazione poetica, con un focus particolare dedicato alla città barocca di Lecce, ai suoi tramonti, alle chiese, ai monumenti e ai soggetti floreali. Ogni opera si presenta come un autentico gioiello d’arte, grazie a inquadrature ravvicinate che esaltano forme, colori e dettagli, conducendo il pubblico verso luoghi incantati e atmosfere da favola, cifra stilistica ormai riconoscibile dell’artista. Come tutte le sue esposizioni, anche questa mostra si preannuncia come un evento capace di suscitare empatia, emozione e grande consenso di pubblico e critica. Una personale che celebra l’estetica pura, il territorio salentino e la bellezza del dettaglio naturalistico con un linguaggio delicato, raffinato e profondamente poetico. Tra le opere più rappresentative dell’artista ricordiamo “Bouganville su pietra leccese”, “Raffinata presenza”, “Vetrina natalizia”, “Nudo di donna su albero secolare” e “Artisticamente donna”. Le fotografie saranno accompagnate dalle liriche di importanti autori salentini, tra cui Fernanda Filippo, Adriana Puliti e Marirò Savoia, dando vita a un prezioso dialogo tra fotografia e poesia. Un connubio sublime nel quale entrambe le arti, attraverso linguaggi simbolici e visivi, si arricchiscono reciprocamente: la fotografia cattura l’istante, mentre la poesia ne amplia il significato, trasformando ogni immagine in un’esperienza ancora più intensa, profonda e multisensoriale. Due autentiche “scritture di luce” capaci di andare oltre la realtà, esplorando il sublime, il mistero e l’incomprensibile. Una mostra assolutamente da non perdere.

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Scritto da: Marco Naponiello

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