Eboli

Cala il sipario sulla giunta Conte: tra veleni e accuse incrociate arrivano i Commissari

today21 Luglio 2026 177

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È finita nel peggiore dei modi, con un Consiglio comunale andato deserto sul voto del rendiconto consuntivo 2025, la consiliatura guidata dal sindaco Mario Conte.

EBOLI. Una caduta anticipata che lascia la città della Piana del Sele nelle mani del Commissario Prefettizio, il Dott. Gaetano Tufariello, chiamato a traghettare il Comune verso le prossime elezioni. Gli ultimi giorni hanno visto consumarsi lo scontro finale a colpi di conferenze stampa, in una ricostruzione incrociata di responsabilità, accuse di manovre di palazzo e repliche piccate. ”Un’operazione politica sulla pelle della città -commentava il Sindaco”. Nel corso dell’incontro con i giornalisti di lunedì 20 luglio, Mario Conte ha tracciato la sua ricostruzione della crisi, puntando il dito contro l’ex vicesindaco Gianmaria Sgritta e il gruppo “Eboli Domani”. Secondo Conte, il gruppo avrebbe avviato interlocuzioni riservate con esponenti del PD locale e provinciale per staccare la spina all’esecutivo. Gli attacchi: Conte ha criticato i consiglieri Cesare Moscariello, Adolfo Lavorgna, Rosaria Pierro e Pasquale Ruocco, accusandoli di aver anteposto ambizioni personali e future candidature ai programmi della città. Con l’offerta in extremis, l’ormai ex primo cittadino ha rivelato di aver proposto alle opposizioni un voto puramente tecnico sul bilancio, offrendo l’azzeramento della Giunta per salvare i dossier strategici. Il tentativo è però fallito per la mancanza del tredicesimo voto utile al numero legale. La preoccupazione principale dell’ex sindaco riguarda la possibile perdita dei fondi PNRR, delle risorse per l’Alta Velocità, con un incontro cruciale al Ministero sfumato, e lo stallo su PUC, Piano Aree Demaniali (PAD) e rigenerazione dell’area Pezzullo (PRIUS). Il Sindaco nel corso della conferenza ha fatto un bilancio di mandato: Nei suoi 4 anni e 9 mesi di governo, Conte ha comunque rivendicato la difesa dell’Ospedale di Eboli, l’avvio dell’Azienda Speciale “Sele Inclusione” e i successi nel comparto scolastico e sociale, annunciando un imminente incontro in piazza per rendicontare l’operato ai cittadini. “Nessuna congiura, mancata la condivisione”, è la risposta del gruppo Eboli Domani durante la successiva conferenza stampa di oggi 21 luglio presso l’Hotel Eboli. Il vicesindaco uscente GianMaria Sgritta e i consiglieri Lavorgna, Moscariello e Pierro hanno respinto al mittente le accuse di complotto, parlando di un atto “sofferto ma inevitabile”. “Smentisco categoricamente qualsiasi ipotesi di congiura. C’è sempre stata una discussione aperta. Quando viene meno la condivisione e la capacità di sintesi, il ruolo di consigliere perde la sua funzione — Adolfo Lavorgna, capogruppo di Eboli Domani”. Tra le motivazioni che hanno portato alla rottura definitiva, il gruppo ha evidenziato diversi nodi irrisolti: Area Ex Pezzullo (PRIUS): Ritardi e mancata liberazione dell’area, difforme dagli indirizzi del Consiglio; pianificazione e Opere: Le tempistiche incerte sul PUC e i ritardi nelle asfaltature finanziate con i fondi Terna; scelte sul territorio: Le divergenze sulla sosta a pagamento nelle periferie e nei quartieri di edilizia popolare. I quattro rappresentanti hanno infine ricordato come già a febbraio ben 11 consiglieri avessero consegnato a Conte un documento per chiedere un decisivo “cambio di passo” rimasto inascoltato. Con l’insediamento del Dott. Tufariello si apre ufficialmente il periodo di transizione commissariale. La palla passa ora ai partiti e alle forze politiche locali, chiamati a ricomporre i cocci e a ridefinire alleanze e candidature in vista della prossima sfida elettorale.

GIUSEPPE SANFILIPPO

 

Scritto da: Marco Naponiello

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