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Eboli tra la magia di “Città Sveva” e le sfide del futuro: basta campagna elettorale perenne, servono programmi reali.
Mentre il centro storico si prepara a rivivere le atmosfere medievali sotto l’insegna di Federico II, i cittadini chiedono concretezza alla politica: dal decoro del borgo antico al rilancio strategico della fascia costiera. Il centro storico di Eboli si prepara a indossare ancora una volta l’abito delle grandi occasioni, in attesa dell’ennesima e attesissima edizione di “Eboli Città Sveva”. La manifestazione rievocativa della Eboli medievale sotto la figura di Federico II di Svevia rappresenta una straordinaria sintesi tra storia, spettacolo e spiritualità. Un evento unico che ha sempre visto una massiccia partecipazione di visitatori e turisti provenienti da molte parti della nostra Regione, capace di trasformare il centro antico della città in un incantevole borgo medievale e di riportare in vita affascinanti atmosfere d’altri tempi. Giunta alla sua VIII edizione, “Eboli Città Sveva” sa coniugare sapientemente memoria storica, partecipazione popolare e grande spettacolo, conquistando residenti e turisti in quello che si conferma a tutti gli effetti come uno dei momenti più attesi e suggestivi dell’estate salernitana. Tuttavia, accanto all’orgoglio per queste eccellenze culturali e associative, il dibattito amministrativo a Eboli già si surriscalda. Ma dai quartieri cittadini al litorale giunge un richiamo chiaro: la città deve finire di vivere in una campagna elettorale eterna. Basta slogan e scontri continui: ciò di cui Eboli ha davvero bisogno è un programma di governo serio, misurabile, stabile e fondato sulla valorizzazione reale del territorio. A dar voce a questa esigenza di stabilità sono i tanti cittadini del centro storico e i titolari di attività nel cuore della città: “Grandi eventi come ‘Eboli Città Sveva’ dimostrano il valore e la bellezza del nostro borgo, ma noi commercianti e residenti lavoriamo spesso nell’incertezza per il resto dell’anno. Servono servizi essenziali costanti, dai parcheggi alla pulizia e alla sicurezza. Chi si candida a governare non deve fare promesse elettorali da tre mesi, ma presentare un piano di gestione che valga per i prossimi cinque anni.” Per far sì che il borgo antico non viva solo nei giorni di festa, la futura amministrazione dovrà mettere al centro dell’agenda politica un intervento strutturale e non più rinviabile, occorre un piano d’azione urgente per il Centro Storico. La priorità assoluta parte dal decoro e dall’igiene urbana: serve una battaglia rigorosa contro gli sversamenti illeciti di immondizia, imponendo il rispetto degli orari e le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, accompagnata da una pulizia quotidiana e capillare dei vicoli. Accanto al decoro, i residenti e gli operatori chiedono un riordino deciso della viabilità e della sosta, capace di coniugare l’accessibilità con la vivibilità del quartiere. Non meno determinante sarà la messa in sicurezza del patrimonio edilizio: occorre accelerare le procedure per il completamento e la ristrutturazione degli edifici ancora pericolanti o degradati, restituendo decoro architettonico e sicurezza a diverse arterie del centro. Solo attraverso un borgo curato, sicuro e accessibile sarà infatti possibile allargare la rete commerciale, incentivando l’apertura di nuove botteghe, locali e attività artigianali capaci di far vivere il cuore della città 365 giorni all’anno. Ma non da meno, e altrettanto importante come nodo strategico per lo sviluppo della città, è la valorizzazione della Fascia Costiera. Se il centro storico richiede un piano d’attacco sul decoro e sui servizi, l’altro grande banco di prova per chi guiderà la città sarà la fascia costiera. La marina ebolitana e l’area di Campolongo rappresentano un patrimonio naturale ed economico inestimabile per turismo, ambiente e ricettività, troppo spesso rimasto intrappolato in promesse da campagna elettorale o interventi frammentati. La richiesta della comunità è netta: serve un programma serio di riqualificazione ambientale, sicurezza, viabilità e attrazione di investimenti che metta fine all’improvvisazione e consenta alla costa ebolitana di compiere, insieme al suo centro storico, il definitivo salto di qualità.
GIUSEPPE SANFILIPPO

Scritto da: Marco Naponiello
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