Eboli

COMUNE DI EBOLI: OSSERVAZIONI SULLA RIORGANIZZAZIONE DELLA MACROSTRUTTURA – LA NOTA DELLA UIL FP

today18 Settembre 2026

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COMUNE DI EBOLI: OSSERVAZIONI SULLA RIORGANIZZAZIONE DELLA MACROSTRUTTURA – LA NOTA DELLA UIL FP

IN SINTESI
La Segreteria Territoriale UIL FP Salerno e la RSA UIL FP del Comune di Eboli hanno inviato una nota ufficiale al Commissario Prefettizio, alla RSU e ai vertici amministrativi dell’Ente in merito alla proposta di riorganizzazione della macrostruttura municipale.
La UIL FP evidenzia la necessità di fare piena chiarezza sulla distribuzione delle competenze tra le varie Aree (in particolare tra Patrimonio, Lavori Pubblici, Urbanistica e Sviluppo Economico), contestando la mancata esplicitazione delle criticità dell’assetto attuale e chiedendo delucidazioni sulla collocazione di servizi chiave come l’Energy Manager e l’Ufficio Datore di Lavoro. Il sindacato sottolinea che ogni riorganizzazione debba basarsi sulla chiarezza delle responsabilità, su risorse e professionalità adeguate e su un’effettiva riduzione delle interferenze, richiedendo un incontro urgente di approfondimento prima dell’approvazione definitiva della delibera.

NOTA STAMPA 

UIL FP SALERNO
UIL FUNZIONE PUBBLICA
SEGRETERIA TERRITORIALE
RSA Comune di Eboli
Prot. n. 589/26
Salerno 18-09-2026
Al Commissario Prefettizio del Comune di Eboli
Al Sub Commissario Prefettizio
Al Segretario Generale
Al Responsabile del Personale
e, p.c.
Alla RSU del Comune di Eboli
Al Personale dell’Ente
Al Presidente del Nucleo di Valutazione
OGGETTO: Proposta di riorganizzazione della macrostruttura del Comune di Eboli – Osservazioni sindacali sulla coerenza funzionale e sulle responsabilità.
Con comunicazione prot. n. 40160 del 16/09/2026, il Segretario comunale ha trasmesso la proposta di riorganizzazione della macrostruttura dell’Ente depositata in atti con nota 15/06/2026 prot. n. 40011, provvedendo a fornire preventiva informativa così come previsto dall’art. 4 del CCNL Funzioni Locali.
La scrivente organizzazione, presa visione della proposta pervenuta, ritiene necessario formulare osservazioni prima della sua definitiva approvazione, nell’esercizio delle proprie prerogative sindacali e nell’interesse complessivo del personale dell’Ente.
Il punto di partenza è rappresentato dalle stesse criticità individuate nella relazione dell’Amministrazione: “frammentazione delle competenze, sovrapposizioni tra strutture e difficoltà di individuare con chiarezza il responsabile del procedimento e del risultato”. La relazione indica, coerentemente, il passaggio da una logica del «chi è competente?» a quella del «chi è responsabile del processo e del risultato?».
La UIL FP, pur condividendo questo criterio, ritiene che esso debba costituire il parametro con cui verificare le scelte del nuovo assetto: la riorganizzazione è realmente migliorativa se riduce le interferenze, rende chiari i confini delle funzioni e individua senza ambiguità il centro di responsabilità.
In questa prospettiva, a nostro parere meritano chiarimento le competenze distribuite tra l’Area Patrimonio, Manutenzioni e Servizi Tecnologici e l’Area Lavori Pubblici, Programmazione Infrastrutturale, Gestione Integrata Rifiuti, Ambiente e Paesaggio, soprattutto in materia di manutenzioni straordinarie, impianti e pubblica illuminazione.
Non si contesta la ripartizione in sé; si auspica che siano stati definiti con precisione i confini operativi nelle diverse fasi e, laddove intervengano più strutture, quale sia la struttura titolare del processo e chi risponda del risultato.
Merita inoltre una specifica spiegazione l’accorpamento in un’unica Area delle attuali funzioni di Pianificazione-Urbanistica e SUE-SUAP, estese allo Sviluppo Economico. Inoltre, risulta non comprensibile la scelta di trasferire le politiche culturali da un’area di Affari Generali per associarle ai servizi demografici.
Dalla relazione non emerge con la stessa chiarezza quali specifiche criticità dell’assetto vigente rendano necessari proprio questi accorpamenti, né quale concreto miglioramento organizzativo ne sia atteso. Poiché la stessa relazione esclude che la riorganizzazione si risolva in una mera riduzione numerica delle Aree, si ritiene opportuno conoscere con chiarezza la connessione funzionale tra le attività accorpate, la criticità che si intende superare o il risultato atteso. Nello stesso quadro andrebbe chiarita in modo univoco la collocazione dell’Ufficio Datore di Lavoro, la cui rappresentazione nel funzionigramma non appare immediatamente riconducibile a una sola Area.
Altresì, appare priva di adeguato approfondimento la scelta di collocare il Servizio Energy Manager nell’Area Programmazione Economico-Finanziaria, Tributi, Controllo di Gestione e Partecipate. La stessa relazione ne evidenzia la natura tecnico-specialistica e trasversale, attribuendogli funzioni che riguardano consumi, efficientamento energetico, impianti, fonti rinnovabili, monitoraggio e supporto alle scelte dell’Ente. Proprio per tali caratteristiche, appare opportuno chiarire non soltanto le ragioni della collocazione prescelta, ma anche il concreto valore organizzativo aggiunto rispetto all’assetto vigente e le modalità attraverso le quali saranno assicurati l’adeguato posizionamento della funzione, l’effettiva interlocuzione con il livello decisionale dell’Ente, l’accesso ai dati e alle informazioni necessarie e il raccordo stabile con Patrimonio, Manutenzioni, Lavori Pubblici e Ambiente. Ciò al fine di verificare che la trasversalità dichiarata trovi effettiva corrispondenza nell’assetto organizzativo e non si traduca nella riconduzione di una funzione essenzialmente tecnica ad un ambito prevalentemente economico-contabile. Va inoltre considerato che, allo stato, la funzione di Energy Manager risulta riferita ad una specifica professionalità tecnica dell’Ente, sicché la relativa collocazione organizzativa è suscettibile di produrre effetti concreti sia sulle successive determinazioni in materia di responsabilità e incarichi di Elevata Qualificazione, sia sulla continuità dell’esercizio della funzione e sulla chiara imputazione delle relative responsabilità. Appare pertanto necessario che la scelta sia sorretta da specifiche e verificabili motivazioni organizzative e funzionali e che sia chiarito come verranno evitati, anche in caso di successivo conferimento alla medesima professionalità della responsabilità di una diversa Area tecnica, disallineamenti tra titolarità della funzione, collocazione del Servizio e centro effettivo di responsabilità, senza che la scelta organizzativa costituisca, di per sé, automatica anticipazione o vincolo rispetto alle successive determinazioni in materia di assegnazione del personale e di conferimento degli incarichi.
La chiarezza delle responsabilità presuppone inoltre risorse coerenti: personale, professionalità e strumenti adeguati. In questa stessa logica, la configurazione di ciascuna struttura deve trovare corrispondenza nell’effettiva disponibilità delle risorse necessarie all’esercizio delle funzioni attribuite, evitando disallineamenti tra titolarità del processo, obiettivi e gestione delle relative dotazioni. La nuova macrostruttura va quindi verificata anche rispetto ai carichi di lavoro e alla valorizzazione delle professionalità presenti nell’Ente. La definizione della macrostruttura deve restare distinta dalle successive scelte di assegnazione del personale e di conferimento degli incarichi di Elevata Qualificazione, da assumere secondo criteri trasparenti, oggettivi e coerenti con le professionalità e le responsabilità effettivamente attribuite.
Per tali ragioni, prima dell’approvazione definitiva, si rappresenta la necessità di una verifica puntuale della distribuzione delle funzioni, con particolare riferimento alle possibili sovrapposizioni tra le Aree tecniche, alle ragioni dell’accorpamento tra Pianificazione-Urbanistica, SUE-SUAP e Sviluppo Economico, tra le Politiche culturali e i Servizi demografici, alla corretta individuazione dell’Ufficio Datore di Lavoro e alla collocazione organizzativa dell’Energy Manager, e chiarendone le ragioni, l’adeguato posizionamento, la piena operatività tecnico-specialistica e i necessari raccordi operativi, nonché individuando per ciascun processo il centro di responsabilità in coerenza con competenze, obiettivi e risorse.
Si chiede, a tal proposito, la disponibilità alla convocazione di un incontro sindacale di approfondimento, nel rispetto delle forme di partecipazione previste dal vigente CCNL Funzioni Locali, affinché tali aspetti possano essere esaminati prima della definitiva approvazione dell’assetto.
La scrivente Organizzazione, nell’evidenziare le criticità innanzi esplicate, non chiede il mantenimento dell’assetto vigente né la tutela di singoli incarichi. Chiede che la riorganizzazione sia coerente con i propri presupposti: se nasce per superare frammentazione, sovrapposizioni e responsabilità incerte, deve rendere chiaramente individuabili la struttura titolare, i necessari raccordi e il soggetto che risponde del risultato. È su questa coerenza tra criticità rilevate, obiettivi dichiarati e soluzione organizzativa adottata che deve misurarsi l’effettiva efficacia della nuova macrostruttura.
Distinti saluti.
La RSA UIL FP
Angelo D’Acunto
Il Segretario Generale
Raffaele GIORDANO
(Firme autografe omesse ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs n. 39/1993)

Scritto da: Marco Naponiello

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