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Eboli, dignità della persona: l’ASSI apre un nuovo corso riguardante le politiche sociali

today22 Settembre 2026 22 5

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Al Complesso Parrocchiale Sacro Cuore un confronto tra Chiesa, magistratura, istituzioni e mondo dell’informazione. Al centro dell’incontro i progetti A.S.S.I. Network e Satyagraha-C.U.A.V.

EBOLI – “Sulla custodia della persona umana… tutti possiamo fare la nostra parte”. È stato questo il filo conduttore dell’incontro promosso oggi, martedì 22 settembre, dall’Azienda Speciale Sele Inclusione (ASSI), il nuovo soggetto del Piano di Zona Ambito S3, con Eboli Comune capofila, ospitato presso il Complesso Parrocchiale Sacro Cuore – Auditorium Vincenzo Favale, nel Rione Pescara. Un appuntamento di riflessione e confronto dedicato alla centralità della dignità umana, all’etica della cura e alla tutela della persona, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa, della magistratura, dei servizi sociali e dell’informazione. Un incontro pensato anche come momento di avvio delle attività di due importanti progettualità: A.S.S.I. Network – Aiuto, Solidarietà, Supporto e Inclusione e Satyagraha-C.U.A.V., Centro per uomini autori di violenza. A dialogare sono stati monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno Raffaele Cantone e il giornalista Antonio Manzo, con il coordinamento della giornalista de Il Mattino Margherita Siani. Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di superare una concezione frammentata dell’intervento sociale, costruendo una rete territoriale capace di mettere in relazione istituzioni, servizi, enti locali, sistema sanitario, forze dell’ordine, magistratura, Terzo settore, volontariato e comunità.È questa, in particolare, la direzione indicata dall’ASSI attraverso i due progetti presentati. A.S.S.I. Network punta a rafforzare una rete di protezione e inclusione rivolta soprattutto alle persone e alle famiglie che vivono condizioni di fragilità economica e sociale, attraverso percorsi di accompagnamento, formazione e inclusione socio-lavorativa. Importante il lavoro della presidente Donato Guercio, l’azienda speciale sede inclusione, ASSI, è impegnata nella crescita e nello sviluppo di alcuni servizi riservati alle persone in fragilità. Il progetto Satyagraha-C.U.A.V., invece, interviene sul delicato tema della violenza, con particolare attenzione agli uomini autori di comportamenti violenti. L’obiettivo è affiancare alla risposta giudiziaria e alla gestione dell’emergenza anche percorsi di responsabilizzazione e recupero, nella prospettiva della prevenzione della recidiva e della tutela delle vittime. Particolarmente significativo il contributo del procuratore Raffaele Cantone, già responsabile Nazionale dell’agenzia dell’anticorruzione ANAC, ed ora procuratore capo a Salerno, che ha richiamato la necessità di una giustizia capace di non perdere di vista la persona che si trova dietro ogni vicenda giudiziaria. La pena, ha sottolineato, non può essere considerata esclusivamente come punizione, ma deve mantenere anche una funzione di rieducazione, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione. Cantone ha inoltre evidenziato l’importanza di una giustizia aperta e comprensibile ai cittadini e di una collaborazione sempre più stretta tra il sistema giudiziario e i servizi territoriali, soprattutto nella prevenzione e nel trattamento delle situazioni di violenza familiare..Sul piano più ampio, monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo metropolita di Salerno, ha posto l’accento sulla cura, sulla prossimità e sulla responsabilità personale, richiamando il messaggio dell’enciclica Dilexit nos?“Magnifica Humanitas”, come riportato nel materiale dell’incontro — e la necessità di non affidare esclusivamente alla tecnologia la risposta ai bisogni dell’uomo. Al contrario, è stata sottolineata l’importanza delle relazioni e del tempo dedicato all’ascolto. Un tema ripreso anche da Antonio Manzo, giornalista di lungo corso e di fama nazionale, che ha richiamato il ruolo dell’informazione nel raccontare le vicende umane senza fermarsi alla superficie dei fatti, ricordando che dietro ogni notizia c’è una persona, con una storia e un contesto.. L’iniziativa ha dunque rappresentato un primo momento pubblico per presentare una nuova idea di welfare territoriale: non soltanto servizi chiamati a intervenire sulle emergenze, ma una comunità capace di costruire prevenzione, inclusione, ascolto e responsabilità condivisa. «Tutti, nessuno escluso, possiamo e vogliamo fare la nostra parte»: è il messaggio che ha accompagnato la conclusione dell’incontro e che sintetizza l’obiettivo dell’ASSI e del nuovo Piano di Zona: mettere la persona al centro e costruire intorno ad essa una rete concreta di protezione e di cura. Inoltre ga splendidamente moderato l’incontro, la nota giornalista de Il Mattino Margherita Siani. Radio Città 105 ha seguito l’iniziativa in diretta, con il suo staff. Un ringraziamento particolare va a Don Giuseppe Guariglia parroco del Sacro Cuore che da anni risponde alle esigenze di un quartiere difficile come quello del Pescara, ma che allo stesso tempo ha dato vita ad una primavera sociale che nessuno si sarebbe mai aspettato.

Scritto da: Marco Naponiello

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