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Comunicato Stampa del Segretario Generale della UIL FP di Salerno
Spopolamento nella provincia di Salerno: un’emergenza sociale ed economica non più sostenibile. Il territorio rischia il collasso.
I dati drammatici emersi in queste ultime ore sull’andamento demografico della provincia di Salerno negli ultimi dieci anni fotografano una realtà allarmante che non possiamo più ignorare o sottovalutare.
La perdita di oltre 53mila residenti, con ben 135 comuni su 158 che continuano a svuotarsi inesorabilmente, rappresenta una ferita profonda per l’intero tessuto territoriale, in particolare per le aree interne e il Cilento.
Come UIL FP di Salerno , abbiamo già espresso e continuiamo ad esprimere la più profonda preoccupazione per questa emorragia demografica che non è soltanto un numero statistico, ma il sintomo evidente di un declino strutturale del nostro territorio.
Le cause di questo spopolamento sono profondamente radicate in dinamiche economiche e sociali che penalizzano chi sceglie di vivere, lavorare e investire nella nostra provincia.
La scarsità di opportunità di lavoro stabile e di qualità spinge costantemente i nostri giovani e le migliori intelligenze ad abbandonare la provincia di Salerno alla ricerca di un futuro altrove.
Senza una vera politica di sviluppo industriale, di sostegno all’imprenditoria locale e di valorizzazione delle vocazioni economiche territoriali, il divario economico continuerà ad esistere.
La desertificazione demografica si autoalimenta con la progressiva riduzione dei servizi essenziali di prossimità.
La chiusura o il ridimensionamento dei presidi sanitari territoriali, la difficoltà nell’accesso a un’istruzione di qualità, la carenza di collegamenti infrastrutturali efficienti e il taglio dei servizi alla persona rendono i nostri comuni specialmente quelli più periferici e montani sempre meno vivibili, costringendo le famiglie a spostarsi verso i grandi centri o fuori regione.
Lo spopolamento indebolisce il tessuto comunitario, portando all’invecchiamento precoce della popolazione residente e alla solitudine delle fasce più deboli, in particolare gli anziani, che rimangono privi di adeguate reti di protezione sociale.
Non possiamo permettere che la provincia di Salerno si trasformi in un deserto demografico.
Questa è una vera e propria emergenza nazionale e regionale che richiede un’assunzione di responsabilità collettiva.
Servono con urgenza interventi mirati: un piano straordinario per il lavoro, investimenti consistenti nel rafforzamento dei servizi pubblici e del welfare territoriale (a partire dalla sanità pubblica e dai servizi sociali), e incentivi concreti per chi decide di rimanere o di investire nelle aree interne.
La UIL FP continuerà a fare la sua parte, mobilitandosi e sollecitando le istituzioni a ogni livello affinché si invertano al più presto queste pericolose rotte.
Il futuro della nostra terra dipende dalle scelte che facciamo oggi.
Salerno 10 ottobre 2026
Il segretario generale
UIL FP Funzione Pubblica Salerno
Raffaele Giordano
Scritto da: Marco Naponiello
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