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La Battaglia di Sarno: i Cavalieri della Bolla Pontificia in prima linea

today18 Ottobre 2026

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La Battaglia di Sarno: i Cavalieri della Bolla Pontificia in prima linea

Corteo, figuranti e ricostruzioni medievali: la Compagnia Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394 al centro della seconda edizione di “Sarno. Sfida alla Corte Aragonese”

di Martina Farina

Sarno rinnova il legame con la propria storia attraverso la seconda edizione de La Battaglia di Sarno, la rievocazione storica dedicata allo scontro del 7 luglio 1460 tra le forze angioine e quelle aragonesi. L’iniziativa, inserita nel progetto culturale «Sarno. Sfida alla Corte Aragonese», è andata in scena – sabato 17 ottobre 2026 – proponendo un programma che ha intrecciato tradizioni, divulgazione storica e partecipazione.

Tra i protagonisti della manifestazione, un ruolo significativo è stato affidato al Gruppo Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394, presente per contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico e delle tradizioni cavalleresche.

A sottolineare il significato della partecipazione è il presidente Gennaro Pierri, che ha dichiarato: «La nostra partecipazione rappresenta un segno di profondo rispetto per la storia, le tradizioni e i valori della cavalleria». Pierri ha inoltre ribadito l’impegno del gruppo nel trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza delle proprie radici, attraverso la passione e lo spirito di appartenenza.

La manifestazione ha visto anche Giuseppe Ferrigno interpretare nuovamente Re Ferrante, ruolo che ha contribuito a dare corpo alla ricostruzione storica. «Ho avuto ancora una volta l’onore di interpretare Re Ferrante, in una serata suggestiva e ricca di storia, che ha celebrato le gesta dei Cavesi», ha affermato Ferrigno, ringraziando gli organizzatori e i componenti dei Cavalieri della Bolla Pontificia per la passione e la dedizione con cui custodiscono le tradizioni. «Un onore e un’emozione che si rinnovano ogni volta, nel segno dell’orgoglio per le nostre radici», ha concluso.

Le dichiarazioni restituiscono il valore della partecipazione del gruppo, tra impegno associativo e coinvolgimento diretto nella rappresentazione dei personaggi storici, contribuendo a rendere le vicende del passato accessibili al pubblico.

La storia sfila per le strade di Sarno

Il corteo storico, partito alle ore 19 da Piazza 5 Maggio, ha attraversato le strade del centro cittadino fino a raggiungere l’area del Mercatino Rionale, trasformata per l’occasione in uno spazio dedicato alle atmosfere del Quattrocento. Figuranti in costume, rappresentazioni militari e momenti di intrattenimento hanno accompagnato il pubblico alla scoperta di una fase significativa della storia del Mezzogiorno.

La manifestazione ha richiamato l’attenzione sulla battaglia del 1460, combattuta nel contesto della contesa per il Regno di Napoli tra Giovanni d’Angiò e Ferdinando I d’Aragona. Un episodio che testimonia la complessità degli equilibri politici e militari dell’epoca e il ruolo del territorio sarnese nelle vicende del Regno.

Accanto ai Cavalieri della Bolla Pontificia, il programma ha coinvolto diverse realtà impegnate nella ricostruzione storica. La Compagnia d’Arme «La Rosa e La Spada» ha allestito un accampamento militare visitabile, mentre gli Arcieri Doria hanno proposto attività dedicate al tiro con l’arco. Le esibizioni dei Falconieri dell’Irno, dei Menestrelli del Borgo e di Kirion il Giullare, insieme ai mercatini medievali curati dagli Artisti e Mercanti del Conte Ruggero, hanno completato il percorso di animazione culturale.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Sarno e sostenuta nel 2026 anche dai patrocini morali della Regione Campania, della Provincia di Salerno e di Scabec, si fonda sulla collaborazione tra associazioni e istituzioni: l’Associazione Sarnus, la Pro Loco Sarno, il Comitato Episcopio, il Comitato Serrazzeta-Fontanelle e l’Associazione Sarn’é.

Dunque, la seconda edizione della Battaglia di Sarno, conferma il valore delle rievocazioni storiche come strumenti di divulgazione e partecipazione culturale e il contributo del Gruppo Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394 testimonia l’importanza dell’impegno associativo nella valorizzazione delle tradizioni e nella trasmissione della storia alle nuove generazioni, rafforzando il legame tra comunità e territorio.

Scritto da: Martina Farina

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