Eboli

EBOLI, SCOMPARSA PER LA TERZA VOLTA LA TARGA DEDICATA AD ANGELO COLANGELO: L’APPELLO ALLE AUTORITÀ

today20 Ottobre 2026 11 5

Sfondo
share close

EBOLI, SCOMPARSA PER LA TERZA VOLTA LA TARGA DEDICATA AD ANGELO COLANGELO: L’APPELLO ALLE AUTORITÀ

Giuseppe Barra, responsabile della chiesa di San Donato alla Montagna, denuncia la nuova rimozione della targa intitolata al benefattore e chiede al Comune di ripristinarla in un luogo più sicuro.

EBOLI – Scompare nuovamente la targa dedicata ad Angelo Colangelo, collocata nel largo antistante la chiesa di San Donato alla Montagna. A denunciare l’accaduto è Giuseppe Barra, responsabile della chiesa su nomina del parroco di Santa Maria del Carmine e Sant’Eustachio in San Francesco di Eboli, padre Salvatore Mancino, che ha indirizzato una nota al Commissario prefettizio, all’Ufficio Toponomastica, alla Polizia Municipale e ai Carabinieri, oltre che alle testate giornalistiche. Secondo quanto ricostruito nella comunicazione, il largo era stato intitolato ad Angelo Colangelo dalla Commissione Toponomastica del Comune di Eboli, in riconoscimento del suo impegno per la ricostruzione della cappella omonima, documentata per la prima volta nel 1164. L’Amministrazione comunale aveva provveduto a installare un paletto con la targa recante la dicitura “Largo Angelo Colangelo” e lo stemma municipale. Tuttavia, dopo pochi giorni, entrambi erano scomparsi. La segnalazione al Comune e all’Ufficio Toponomastica aveva portato, alcuni mesi dopo, a una nuova installazione, con accorgimenti ritenuti più adeguati per prevenire ulteriori episodi. Anche in questo caso, però, il paletto e la targa erano spariti. Nell’agosto 2026, durante i lavori di pulizia dell’area da erbacce e rovi, la targa venne ritrovata tra la vegetazione e recuperata. Fu quindi collocata sulla facciata del campanile, a un’altezza di circa tre-quattro metri e fissata con bulloni e tasselli. Ma, come riferisce Barra, tra la notte di venerdì 9 e domenica 11 ottobre la targa è stata nuovamente asportata. Un episodio che, secondo il responsabile della chiesa, non può più essere considerato semplicemente un atto vandalico, ma che solleva interrogativi sulle ripetute rimozioni di un simbolo della memoria cittadina. Nella nota viene ricordato il contributo di Angelo Colangelo, che con risorse proprie e attraverso il coinvolgimento dei figli, dei parenti e degli amici contribuì a riportare agli antichi splendori la chiesa dedicata a San Donato Vescovo e Martire, nella quale sono custoditi, oltre alla statua settecentesca del Santo, anche tre affreschi del Cinquecento. La comunicazione richiama inoltre le possibili conseguenze penali dell’asportazione di una targa destinata alla pubblica utilità, citando le disposizioni del Codice penale in materia di furto aggravato e danneggiamento. Spetterà naturalmente alle autorità competenti valutare i fatti e l’eventuale rilevanza giuridica degli episodi denunciati. L’appello finale è rivolto all’Amministrazione comunale affinché la targa venga ripristinata e collocata in una posizione maggiormente protetta. Tra le soluzioni suggerite da Barra figura l’utilizzo di un palo metallico già presente nelle vicinanze della chiesa, un tempo destinato a un lampione attualmente non funzionante, sul quale la targa potrebbe essere saldata a un’altezza adeguata. L’obiettivo è restituire alla comunità ebolitana un segno tangibile della propria memoria storica, evitando che la dedica ad Angelo Colangelo venga nuovamente sottratta.

Giuseppe Barra
Responsabile della chiesa di San Donato alla Montagna

Eboli, 19 ottobre 2026

Scritto da: Marco Naponiello

Rate it

Co-Municare.it è un progetto editoriale di Radio Città 105.
Giornale On-Line iscritto al Tribunale di Salerno numero cronologico 6/2024 del 01/02/2024 RG n 194/2024