EBOLI: «Una polemica priva di senso quella sulla gestione dei cani». A rispondere è l’assessore all’Ambiente Nadia La Brocca

EBOLI: «Una polemica priva di senso quella sulla gestione dei cani». A rispondere è l’assessore all’Ambiente Nadia La Brocca

17 Marzo 2022 Off Di Marco Naponiello

«La visita al canile, caso strano – afferma l’assessore – era già in programma per la giornata di oggi da diverso tempo. Strano tempismo… Ed infatti stamattina mi sono recata a controllare le condizioni dei nostri ospiti presso il canile di Eboli insieme all’Asl e alla Polizia Municipale. È previsto nelle prossime settimane anche un controllo presso la struttura di Caserta. Abbiamo atteso l’elenco dei cani censiti presso il canile dei Monti di Eboli durante l’ultimo mese per verificare la corrispondenza tra i cani dichiarati e quelli effettivamente presenti ed il numero, che è di 47 animali, corrisponde perfettamente. Il censimento avviene mensilmente in maniera dettagliata. Gli animali vengono controllati anche attraverso il censimento regionale predisposto dalle strutture veterinarie dell’Asl. Dunque sono state verificati entrambi i dati: numero degli animali ospitati e condizioni di salute. A supervisionare l’ispezione è stato presente anche il dottor Cosimo Brenga. Per controllare la corrispondenza tra gli animali ricoverati e quelli dichiarati all’Anagrafe canina è stato utilizzato un lettore microchip».

Ma, oltre alle condizioni di salute e di ricovero dei cani, che sono attentamente controllate in modo periodico dall’Amministrazione comunale, bisogna sottolineare anche l’iter in corso per la gara di appalto.

«Aggiungo poi che gli uffici avevano già predisposto una gara per l’affidamento che è stata poi annullata a settembre 2021, a seguito di un ricorso dell’associazione Assocanili, per cui il prezzo pro die posto a gara (euro 2 ,30) risultava inferiore rispetto ai tariffari minimi imposti dalla regione Campania in attuazione del regolamento regionale in materia. Pertanto non è possibile ottenere, come dimostra l’annullamento della gara precedente, alcun “prezzo di favore”, giacché le tariffe sono stabilite dalla Regione e sono addirittura superiori a quelle attualmente applicate. Possiamo solo lavorare per diminuire il numero dei randagi sul territorio. Infatti con la nuova gara in via di predisposizione sarà proprio questo lo “scoglio” da superare poiché la gestione dei cani (con la tariffa regionale – articolo 29 del regolamento-  aumentata a da 3,50 fino 5 euro ad animale) ci costerà sicuramente di più. Ma il nostro obiettivo è seguire le procedure corrette e nella massima trasparenza cosa che stiamo facendo e faremo».