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L’11 e 12 settembre nella cittadina di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, si è tenuto un evento dedicato alla cultura letteraria con l’ottava edizione del festival “Città Noir”, collegato al Premio Jean-Claude Izzo.

Nella suggestiva atmosfera di Villa Calvanese la rassegna si è focalizzata sulle varie sfaccettature del genere mystery, del romanzo poliziesco e della musica di qualità, all’insegna del motto “Non esserci è un delitto”. Un appuntamento imperdibile, patrocinato dalla Regione Campania e promosso dal Comune di Castel San Giorgio rappresentato dal Sindaco Paola Lanzara e dall’Assessore alla Cultura Antonia Alfano nell’ambito de “Le Stagioni della Campania”, che unisce letteratura, spettacoli dal vivo e solidarietà a sostegno della campagna Unicef per i bambini in emergenza. Protagonista del premio è Jean-Claude Izzo (1945-2000), scrittore, giornalista e poeta francese, considerato il padre e il massimo esponente del noir mediterraneo, figlio di un uomo della terra di Castel San Giorgio originario della frazione Torello, borgo tra i più caratteristici del comune, Izzo, nativo di Marsiglia, ha incarnato nella sua esistenza e con le sue opere l’anima multietnica e meticcia della sua città natale.
Il sindaco Lanzara ha dichiarato: «E’ un onore anche in questa edizione omaggiare un figlio della nostra terra e farlo con nomi illustri come quelli di quest’anno. Un momento di celebrazione della cultura, necessario per maturare la consapevolezza della bellezza del sapere».
L’apertura della rassegna, moderata dal giornalista de “Il Mattino” Domenico Barbati, è stata affidata al già magistrato e politico Luigi de Magistris, con il suo “Poteri occulti. Dalla P2 alla criminalità istituzionale: il golpe perenne contro Costituzione e democrazia” (Fazi Editore), con l’intervento di Alfonso Conte, storico dell’Università degli Studi di Salerno.

Il saggio mette in luce come la Repubblica italiana, da decenni, sia significativamente influenzata da poteri nascosti, con collusioni che si estendono fino al cuore dello Stato. Questi poteri rappresentano un sistema talvolta criminale e sempre più diffuso, che coinvolge mafie, logge massoniche, servizi segreti, imprenditori, finanzieri, politici e persino alcuni settori della magistratura. Negli ultimi trent’anni, in particolare, si è osservato un aumento della criminalità istituzionale: i poteri occulti si sono infiltrati nelle istituzioni, sfruttandole per scopi illegali e per colpire chiunque osi indagare o opporsi, spesso sotto la copertura della legalità formale.
Nella serata conclusiva, Villa Calvanese si è vestita di sfumature di giallo con il noto autore Carlo Lucarelli, che ha presentato il suo ultimo lavoro “Almeno tu” (Einaudi Editore) e ha ricevuto il Premio Jean-Claude Izzo. Il romanzo thriller racconta la discesa nella disperazion

e e nella vendetta di un uomo comune, la cui esistenza viene distrutta quando l’unica figlia adolescente muore improvvisamente mentre si trova in compagnia di un gruppo di amici. A dialogare con l’autore il filosofo Massimo Adinolfi dell’Università Federico II, e la giornalista e responsabile del Premio Cristina Marra, che ha fatto la “spola” tra la percezione del racconto e la filosofia che se ne trae.
Dal confronto emerge quanto per Lucarelli il noir e il giallo non siano semplici espedienti di intrattenimento o enigmi matematici da risolvere e come la paura sia un’emozione fondamentale che non lascia mai indifferenti: il compito dello scrittore non è quello di giudicare o moralizzare, ma di mettere in risalto le contraddizioni, i moventi e le complessità dell’animo umano, persino nelle sue manifestazioni più inquietanti.
Ha concluso la rassegna lo spettacolo musicale dei “The Queens Concert” con la voce di Virginia Sorrentino accompagnata da una formazione jazz d’eccezione: Francesco Marziani (pianoforte), Antonio Napoletano (contrabbasso), Stefano Tatafiore (batteria). L’assessore Alfano ha sottolineato: «Concludiamo questa edizione consapevoli che la città di Castel San Giorgio vuole essere anche per il futuro un luogo di promozione della cultura e un centro polifunzionale capace di ritrovare la condivisione del sapere».

Ulteriori ospiti istituzionali della serata finale il consigliere regionale Luca Cascone, il quale ha evidenziato quanto la cultura resti al centro delle politiche dell’amministrazione regionale: «Attraverso gli eventi culturali possiamo riacquistare l’importanza della condivisione e della crescita collettiva», e l’Assessore e giornalista Anna Ferrentino (AF-F), che ha voluto ricordare il ruolo fondamentale in questo momento storico dell’Unicef per i bambini vittime di guerre. «La cultura è la chiave per tenere saldo il pensiero critico dei cittadini e preservare le istituzioni democratiche nel tempo».
Si chiudono così le porte di Villa Calvanese, tra le note della musica dal vivo e le considerazioni intellettuali ancora ondeggianti tra le stanze e il bellissimo giardino.


Scritto da: Associazione Comunicare
Alfonso Conte Carlo Lucarelli Domenico Barbati Jean-Claude Izzo Luigi de Magistris Massimo Adinolfi
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