AL MATTEI DI EBOLI MANO E NAO PER UN PROGETTO TRASVERSALE INSIEME PER PROGRAMMARE IL FUTURO ANCHE NELL’OTTICA DEI SERVIZI SOCIOSANITARI

AL MATTEI DI EBOLI MANO E NAO PER UN PROGETTO TRASVERSALE INSIEME PER PROGRAMMARE IL FUTURO ANCHE NELL’OTTICA DEI SERVIZI SOCIOSANITARI

25 Gennaio 2020 Off Di Marco Naponiello

Nell’ultimo Open day, ha destato particolare interesse la musica
proveniente da una tastiera all’ingresso dell’istituto Enrico Mattei
di Eboli suonata da Mano e il dinamismo e la fluidità del piccolo
robot Nao. In realtà la spiegazione è nella creatività, nell’entusiasmo e nelle
competenze di alunni e docenti ma soprattutto nell’idea di realizzare
in modo trasversale delle nuove tecnologie in grado di compensare le
diversità e migliorare la vita ai diversamente abili ed agli anziani.
Un progetto trasversale che mette insieme gli sforzi degli alunni dei
tre indirizzi del Mattei, elettronica, meccanica e d’informatica e
quello dell’istituto Aldo Moro, indirizzo per i Servizi socio-sanitari.

“Il progetto “tastiera robotronica” è stato ideato dal gruppo
delle eccellenze dell’istituto Mattei- Fortunato di Eboli, che si
propongono di imitare un pianista attraverso l’utilizzo di mani
artificiali. Queste mani sono state realizzate interamente con la
stampante 3d, utilizzando una plastica innovativa derivata
dall’amido di mais con impatto zero sull’ambiente” – spiega
Antonio Ruggiero, rappresentante di Istituto e alunno di IV C – “Le
mani vengono gestite tramite un computer e un controllore elettronico
sviluppato in Italia. Il PC interpreta uno spartito digitale e la
scheda si occupa di premere i tasti del pianoforte tramite le dita
artificiali”.

A seguire il progetto i docenti Fabio Naponiello e Vito
Di Matteo. “Un’esperienza formativa importante per i ragazzi, non per
la programmazione in sè – racconta Naponiello – assolutamente
importante, ma per la capacità da parte del team Multiskill di
realizzare da zero un intero progetto, partendo dal disegno fino alla
realizzazione concreta della mano ed alla programmazione delle sue
funzioni con particolare attenzione all’impatto ambientale”.

Ma le sorprese non sono finite lì, ad accattivare l’interesse dei
presenti anche un robot, Nao, che interagisce, parla e balla con i
suoi amici umani, interamente programmato dagli alunni con la
supervisione dei docenti Rosa Iannone e Giovanni Matrone. Un robot che
apprende insieme agli alunni, che programmato nel modo giusto riesce a
muoversi agilmente con le sua gambe, cade e si rialza da solo, utile
anche nella sfera medica, per i bimbi autistici.

Nel corso del
triennio gli alunni apprendono il linguaggio di programmazione e le
gestione dei dati in rete, i software di movimenti, in un’ottica
futura di domotica anche laddove al momento non è presente
connessione. “Innovazione, valorizzazione delle eccellenze e supporto
alla ricerca sono la visione dell’istituto, nell’ottica della
qualità e del miglioramento costante del servizio pubblico” – aggiunge
il Dirigente scolastico, Laura Cestaro.