Appalti pilotati al Comune di Eboli: illegalità diffusa nel silenzio delle Istituzioni. Noi ci siamo giocati la faccia – Il capogruppo di Fratelli di Italia Cardiello, interviene sulla recente indagine della magistratura.

Appalti pilotati al Comune di Eboli: illegalità diffusa nel silenzio delle Istituzioni. Noi ci siamo giocati la faccia – Il capogruppo di Fratelli di Italia Cardiello, interviene sulla recente indagine della magistratura.

1 Giugno 2022 Off Di Marco Naponiello


“ Non ci sorprende affatto quanto emerso dall’indagine condotta dalla Procura di Salerno circa gli appalti truccati al Comune di Eboli.
Il quadro è desolante e allo stesso tempo impone una seria riflessione su quanto accaduto, al fine di evitare il ripetersi di queste indecenti situazioni.
Allo stesso tempo non ci soddisfano affatto i tempi lunghissimi delle indagini, visto che queste forme di illegalità andavano stroncate sin da subito perché, poi, tutti ricordano le numerose proroghe dei servizi dettate dall’ ”urgenza” che hanno fruttato ulteriori centinaia di migliaia di euro alle Coop. “amiche”.
Va detto che anziché avere quale punto di riferimento la qualità dei servizi, grazie alla presunta compiacenza delle commissioni esaminatrici, si preferiva indirizzare gli appalti in modo tale da favorire determinate ditte.
In tutto questo contesto, nel silenzio delle Istituzioni ( vedi la Prefettura di Salerno), rivendichiamo con un pizzico di orgoglio il lavoro svolto in sei anni di battaglie, preferendo restare all’opposizione e rispettare in pieno il mandato popolare, anziché andare a braccetto con chi amministrava.
Basti pensare che su ogni gara truccata ci sono nostri interventi a mezzo stampa, interrogazioni comunali ed alcune segnalazioni all’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Abbiamo agito nel solco della legalità, della trasparenza e dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione, mettendo in conto anche di:1) subire minacce, come avvenuto nell’ambito del settore parcheggi in litoranea; 2) essere apostrofati come quelli che “gettano fango sulla città”, ed oggi quella melma emerge dalle carte; 3) mettere a rischio l’incolumità propria e dei nostri familiari.
Eravamo dei “visionari che vedevano reati ovunque”, ma oggi qualcuno dei nostri accusatori dovrebbe meditare e chiedere scusa non a noi, ma alla Città intera.
Venendo ai dettagli dell’indagine, appare evidente che il Piano sociale di Zona, nel corso degli anni, ha rappresentato il pilastro portante del “sistema”.
Un centro d’affari di “famiglia” e di supporto alle Coop. “amiche”, tra affidamenti diretti, proroghe da centinaia di migliaia di euro e bandi pilotati.
La cosa che più indigna sono i servizi offerti a disabili e anziani, come se le fasce deboli venissero considerate oggetto di scambio per qualche presunto furbetto.
Tra gli appalti turbati secondo la magistratura, non va dimenticato quello dei richiedenti asilo, con il coinvolgimento finanche di una coop. retta da un parroco che il giorno prima della notifica dell’avviso di conclusione indagini, è stato tra i relatori in prima fila ad un seminario avente ad oggetto “La legalità”.
La gara per il sito di compostaggio, poi, che ha avuto una durata infinita e poi annullata dal Consiglio di Stato, senza dimenticare che nel mente la struttura anziché essere il fiore all’occhiello della nostra Città è diventato oggetto di miasmi insostenibili e addirittura è finita sotto sequestro. Su questa vicenda attendiamo ancora di conoscere gli esiti degli approfondimenti investigativi.
Insomma i cittadini hanno capito bene che raccontare scomode verità non è la migliore delle idee che un consigliere comunale di opposizione possa adottare in una legislatura, ma nel contempo hanno ben presente che il tempo è un silenzioso galantuomo.”

Eboli, 01/06/2022

Avv. Damiano Cardiello
Capogruppo FDI