CHIUSURA DELLA RUBRICA MATTUTINA DI RADIO CITTÀ 105 “RASSEGNATEVI”: LA NOTA DEL PRESIDENTE GIOVANNI NIGRO

CHIUSURA DELLA RUBRICA MATTUTINA DI RADIO CITTÀ 105 “RASSEGNATEVI”: LA NOTA DEL PRESIDENTE GIOVANNI NIGRO

17 Dicembre 2019 Off Di Associazione Comunicare

NELLA PUNTATA DI STAMANI, MARTEDÌ 17 DICEMBRE, I CONDUTTORI DELLA NOTA RASSEGNA STAMPA DELL’EMITTENTE RADIO-WEB EBOLITANA HANNO VIOLATO A DETTA DEL PRESIDENTE, LA LINEA EDITORIALE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNICARE.

RIPORTIAMO IN CALCE, IL DISAPPUNTO DEL PRESIDENTE DEL SODALIZIO GIOVANNI NIGRO CHE VERGA UNA NOTA DI PROPRIO PUGNO:

“Le due persone conduttori della rubrica stampa “Rassegnatevi 2.0″ , non sono  più speaker di Radio Città 105. Il motivo è semplice e lineare: già dal mese di luglio  avevamo concordato di non citare esponenti politici al di fuori del Consiglio Comunale cittadino, dunque privi di incarichi istituzionali. Difatti il tutto si rimanda al periodo della cosiddetta par conidico, ovvero 45 giorni prima delle elezioni amministrative prossime venture, per dare il giusto spazio alle liste che si candideranno in primavera, ma prima della scadenza di tale termine, la linea editoriale rimane invariata!”

Prosegue il presidente Nigro:”Purtroppo entrambi, con sommo mio disappunto ma specialmente a mia completa insaputa cosa che mi ha profondamente amareggiato sotto il profilo umano prima che professionale, hanno disatteso tale condotta, nonostante un previo avvertimento scritto sul gruppo di WhatsApp ed una riunione tenutasi 20 gironi addietro. Pertanto e lo diciamo con orgoglio, noi nella massima trasparenza ospitiamo tutte le forze politiche, maggioranza ed opposizione, vedasi il video che ha come protagonisti, Damiano Cardiello, capogruppo consiliare di Forza Italia ed Antonio Conte, suo omologo di Leu, per discutere senza remore alcune, delle problematiche inerenti la nostra amata comunità. Ma purtroppo i commentatori summenzionati, sono andati oltre il mandato associazionale, cosa di cui mi rammarico”

Dopo tale episodio i due oramai ex speaker da un propria pagina Facebook, hanno pubblicato questo video, che di certo non aiuta alla definizione conciliativa dell’intera querelle.