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Commercio, sviluppo e occasioni mancate: Eboli senza una visione strategica. Le osservazioni di Fratelli d’Italia 

today5 Gennaio 2026 50 5

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Commercio, sviluppo e occasioni mancate: Eboli senza una visione strategica. Le osservazioni di Fratelli d’Italia 

Sinossi

Il commercio ebolitano attraversa una crisi profonda che l’attuale Amministrazione Comunale continua ad affrontare senza una strategia strutturata. Il fallimento del Distretto Diffuso del Commercio EXPO-SELE, la mancata valorizzazione del PalaSele come volano di sviluppo territoriale e l’assenza di politiche concrete a sostegno delle attività locali evidenziano un modello fatto di eventi episodici e annunci, incapace di generare crescita duratura. Serve una visione complessiva, inclusiva e misurabile per rilanciare davvero l’economia urbana.
Corpo del testo
La recente nota stampa del giornalista Marco Naponiello ha riacceso il dibattito pubblico su una criticità storica che la città di Eboli continua a trascinare senza risposte strutturali: la crisi del commercio e l’assenza di una reale strategia di sviluppo economico e urbano.
Il Distretto Diffuso del Commercio EXPO-SELE, nato oltre quattro anni fa con l’obiettivo di sostenere il commercio di prossimità e integrare economia, servizi, turismo e ricettività nella Piana del Sele, avrebbe dovuto rappresentare uno strumento decisivo di rilancio. A distanza di anni, però, il bilancio è fortemente negativo. Nonostante l’adesione di più Comuni e delle associazioni di categoria, le ricadute concrete sul tessuto commerciale di Eboli risultano pressoché inesistenti, a causa della mancanza di una governance efficace, di obiettivi chiari e di risultati verificabili.
A questo si aggiunge la gestione del PalaSele, una struttura di rilevanza sovracomunale che continua a non essere utilizzata come leva di sviluppo diffuso. Grandi eventi scollegati dal commercio locale e dalla vitalità urbana producono benefici economici limitati, senza incidere realmente sull’economia cittadina.
Nel frattempo, Eboli vive una crisi commerciale profonda e strutturale: chiusura di attività storiche, aumento dei costi di gestione, assenza di politiche fiscali di sostegno, insicurezza e perdita di attrattività del centro cittadino. Un quadro che non può essere affrontato con interventi sporadici o eventi intermittenti, spesso non inclusivi e incapaci di generare effetti duraturi.
Emblematico è quanto accaduto nel periodo natalizio: solo grazie all’iniziativa autonoma di alcune attività commerciali, che si sono ingegnate per organizzare eventi e animazione, la città ha evitato un Natale completamente spento, anche a fronte di luminarie insufficienti e poco attrattive. Un segnale chiaro di come, in assenza di una regia pubblica efficace, siano i commercianti a supplire alle mancanze dell’Amministrazione.
Il commercio non si rilancia con annunci, eventi autoreferenziali o iniziative utili a pochi, ma con una visione complessiva capace di redistribuire valore, coinvolgere l’intera comunità e trasformare ogni occasione in sviluppo reale.
Fratelli d’Italia – Città di Eboli ribadisce la necessità di superare la stagione delle occasioni mancate e delle politiche frammentate, avviando un percorso fondato su programmazione, responsabilità istituzionale e risultati concreti. Solo così Eboli potrà tornare a essere una città viva, attrattiva e in grado di garantire un futuro al proprio tessuto economico e sociale.

Scritto da: Marco Naponiello

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