CRISI DELLE VENDITE DURANTE LE FESTIVITÀ? ALCUNI COMMERCIANTI AFFERMANO IL CONTRARIO

CRISI DELLE VENDITE DURANTE LE FESTIVITÀ? ALCUNI COMMERCIANTI AFFERMANO IL CONTRARIO

31 Dicembre 2019 Off Di Marco Naponiello

Alle critiche mosse da un quotidiano sulle pagine di Eboli rispetto all’andamento mercantile nel periodo natalizio, rispondono alcuni operatori storici che invece intravedono un trend positivo.

Le festività natalizie non fanno demordere la polemica politica e sociale nella città di San Vito, infatti sulle colonne di un quotidiano locale a firma monogrammatica, si criticava l’andamento delle vendite in specie nel salotto buono cittadino al di sotto del 50%: parliamo del Viale Amendola e zone limitrofe.  L’articolista evidenziava a parziale giustificazione il maltempo ma anche una cattiva concertazione con i commercianti in una recente riunione, dovuta ad una manchevolezza comunicativa dell’amministrazione, oltre alla rinuncia dell’ isola pedonale al centro che secondo un’opinione, a suo dire diffusa tra la classe mercantile ebolitana, avrebbe favorito lo struscio e dunque le strenne, nel periodo a ridosso del capodanno.

Va detto che la rinuncia all’ istituzione di una isola pedonale è stata cagionata da diverse motivazioni: in effetti negli anni  si sono registrate una moltitudine di intemperanze dovute anche all’uso smodato di “botti“, o veri e propri ordigni anche con la presenza di  cittadini, nonostante il divieto reiterato anche quest’anno tramite ordinanza firmata dal primo cittadino, senza contare risse dovute a qualche bicchiere di troppo; un atteggiamento di inciviltà da parte di giovani nostrani che fa il paio ad un incoscienza sulla propria incolumità e a quella degli altri. Se poi a tali considerazioni aggiungiamo che l’amministrazione attuale eredita da quella precedente un pre-dissesto finanziario il quale impedisce di porre in essere atti di straordinaria amministrazione, ad esempio l’assunzione immediata di nuovi vigili urbani, se non in deroga e con una lungaggine procedurale che non si coniuga  alle esigenze immediate della collettività.

Inoltre non tacciamo dell’altro legato politico-gestionale delle passate amministrazioni, essi sono i centri commerciali allocatisi da qualche anno, i quali è risaputo  specialmente durante il tempo infausto; sia troppo freddo che troppo caldo; attraggono visitatori offrendo: ristoro, parcheggio gratuito e sorveglianza armata in un ambiente circoscritto, togliendo cosi potenziali avventori ai”normali” commercianti cittadini.

Ma oramai è opinione consolidata anche fuori le mura, che il cartellone degli eventi ebolitani sia ricchissimo ed invidiato e secondo solo al capoluogo, un riconoscimento che gli viene elargito dai maggiori media regionali e persino da venute delle troupe RAI nell’ultimo lustro, parimenti evidenziato da esperti del settore del marketing d’area.

Un successo statuito anche dalle decine di migliaia di visualizzazioni che si conteggiano nei filmati che questa associazione ha realizzato durante gli ultimi 20 giorni: parliamo dell’accensione delle luci giù in piazza Giovanni Paolo II e la settimana dopo del grande albero in Piazza della Repubblica.

 

 

 

Migliaia le persone che hanno affollato in tali ricorrenze la centrale Piazza ed il Viale, provenienti anche da fuori  della nostra regione, portando consequenzialmente  un indotto economico degno di nota.

Pertanto come contraltare a queste voci di dissenso o presunte tali riportate dal quotidiano cartaceo summenzionato, dobbiamo per correttezza di informazione fare un controcanto, ovvero interpellare degli operatori economici storici della città, i quali invece evidenziano con un tratteggio di positività il periodo delle festive natalizie, che ricordiamolo è ancora in corso.

Critiche in essere che hanno stizzito molto il primo cittadino, Massimo Cariello il quale raggiunto telefonicamente al riguardo ha perentoriamente replicato:“Parliamo di becere strumentalizzazioni che non rispecchiano la realtà, una vera e propria distorsione dell’andamento di questo Natale 2019!”

Iniziamo con il primo operatore economico, ramo dell’abbigliamento, proprio il settore che secondo alcuni risentirebbe della “fiera moscia ” per dirla nella vulgata, Virgilio De Francesco, nome e volto conosciuto in città:”Per quello che posso dire della mia attività il Natale 2019 del mio punto vendita Viros abbigliamento (Piazza della Repubblica), è stato migliore dello scorso anno con presenze di clienti ebolitani e non, che hanno dato un impulso positivo allo shopping natalizio ebolitano affiancato dalle manifestazioni nel Centro della nostra cittadina, dando riscontro positivo per l’ intera macchina organizzativa!”

Proseguiamo la carrellata di operatori storici con R.D.S (usiamo le iniziali per una richiesta di privacy), che possiede anch’egli la propria attività al centro, il quale sulla falsariga del precedente imprenditore evidenzia:” La polemica sui presunti cali delle vendite, dovuta alla chiusura  o meno delle strade la trovo erronea, mi spiego meglio: alcuni settori commerciali hanno cambiato pelle negli ultimi anni,nel senso che all’articolo fisico che si vende nel negozio si affianca un catalogo virtuale da esibire sul web, io ho saputo, tramite apposito sito personale, affermarmi in questo ambito riuscendo a mantenere il livello delle vendite anche con un lieve aumento delle stesse. Dunque la considero una contesa pretestuosa!”

Infine concludiamo con un ristoratore, orgoglio cittadino del gourmet di alta gamma, ci riferiamo a Gustavo Sparano del famoso ristorante “Il Panigaccio” sito in Via delle Arti, al secolo Corso Garibaldi.“Trovo inesatte queste considerazioni, in effetti questo natale ha fatto registrare un salto in avanti qualitativo in tutti i sensi. Di contro abbiamo registrato in questo lasso di tempo molte presenze di forestieri dovute alle luminarie che sono conosciute anche fuori città, il tutto agevolato da un cartellone degli eventi  il quale oltre a portare lustro ha favorito gli avventori ed aumentato il giro d’affari”

In epilogo un’ultima considerazione: indipendentemente da come si consideri l’intera faccenda sotto un profilo prettamente commerciale va da dire che la campagna elettorale ormai è alle porte, pertanto le urne saranno aperte in primavera per le comunali e regionali, competizioni  segnatamente la prima, molto sentite,  e non vorremmo che qualsiasi vicenda diventi il casus belli per menare “il can per l’aia”.

Dunque facile prevedere che ogni profilo della vita pubblica cittadina,da qui a 5 mesi, sarà estremizzato, un Guelfi e Ghibellini 3.0 che condito dalle immancabili polemiche velenose via  social, in troppi casi fuori le righe e stigmatizzabili con un generale biasimo, certamente non arricchiranno  la visione della realtà al cittadino-elettore e non favoriranno un sereno dibattito sul destino dell’antica Eburum.