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Eboli e la Piana del Sele: quattro anni di immobilismo, serve responsabilità politica subito. Dalla gestione in dodicesimi al ritardo degli strumenti urbanistici, Fratelli d’Italia denuncia l’assenza di guida politica e invita a restituire la parola ai cittadini se non si trova coesione amministrativa. Secondo i meloniani di Eboli l’amministrazione comunale prende tempo e si aprono le campagne personalizzate da parte di alcuni consiglieri di maggioranza.

Nota Stampa:
Eboli, 16 febbraio 2026 – La fase politica che attraversa la Piana del Sele è segnata da instabilità istituzionale e amministrativa. A Campagna è ormai ipotizzabile un commissariamento dopo le dimissioni contestuali di consiglieri comunali; a Battipaglia si cerca un rilancio attraverso un riassetto della squadra di governo. Ad Eboli, invece, la crisi resta sospesa e irrisolta, senza una giunta pienamente operativa.Dopo quattro anni di amministrazione Conte, non si può più parlare di fisiologica dialettica politica: la fragilità strutturale della città incide su programmazione, servizi e fiducia dei cittadini. A ridosso del bilancio di previsione, in assenza di approvazione, l’ente entrerà in esercizio provvisorio in dodicesimi, con conseguenze su investimenti e politiche di sviluppo. Un bilancio approvato senza assessori operativi rischia di essere un mero atto tecnico, privo di visione strategica.Tra le criticità più gravi: il Piano Urbanistico Comunale e il Piano Regolatore Generale, annunciati più volte, non sono mai stati varati, bloccando investimenti e sviluppo. La città rischia di perdere opportunità decisive legate al PNRR, alla pianificazione della fascia costiera, al presidio sanitario e alla gestione dei rischi idraulici, senza contare i ristori connessi all’Alta Velocità e all’elettrodotto di Terna, ancora da definire pienamente.Le emergenze quotidiane non mancano: strade provinciali trasformate in percorsi a ostacoli, voragini in città e periferie, illuminazione insufficiente lungo la Strada Statale 19 e aree a rischio per automobilisti e pedoni.A queste problematiche si aggiungono indiscrezioni su verifiche e segnalazioni all’Autorità Nazionale Anticorruzione relative a dinamiche interne all’ente, come avanzamenti di carriera di dipendenti imparentati con assessori. Notizie che, se confermate, alimentano sfiducia e rabbia nella comunità.Nel frattempo, la campagna elettorale è di fatto già iniziata: comunicati duplicati, prese di posizione autonome e fughe in avanti appaiono finalizzate a ricostruire immagine personale anziché garantire stabilità amministrativa.Fratelli d’Italia chiede chiarezza: se non esistono le condizioni per governare Eboli con autorevolezza e coesione, è più serio e rispettoso restituire la parola ai cittadini già nel prossimo mese di giugno, evitando mesi di gestione in dodicesimi e paralisi decisionale.Eboli merita una guida politica forte e responsabile. I cittadini meritano chiarezza. E la meritano adesso.

Scritto da: Marco Naponiello
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