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Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Damiano Cardiello, lancia l’allarme sulla crisi idrica che sta colpendo centinaia di famiglie: “Inaccettabile nel 2026, si mobiliti la Prefettura”.
EBOLI— Una crisi idrica improvvisa e dai contorni preoccupanti sta stringendo in una morsa la frazione di Corno d’Oro a Eboli, lasciando a secco centinaia di famiglie e accendendo il dibattito politico sulla gestione delle infrastrutture locali. A sollevare il caso con forza è Damiano Cardillo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, che non usa mezzi termini per definire una situazione ormai fuori controllo e che rischia di peggiorare nelle prossime ore. Al centro della contestazione c’è l’approvvigionamento idrico della zona, legato a un impianto non pubblico. *”È impensabile e vergognoso che nel 2026 una frazione così popolosa sia ostaggio di un pozzo privato a cui l’Asis paga il fitto”* — attacca duramente Cardillo — *”un pozzo dal quale adesso sgorga acqua rossa, che non è assolutamente potabile”*. La chiusura forzata dell’impianto ha fatto precipitare gli eventi, lasciando un intero quadrante del territorio cittadino privo di alternative immediate. *”In questo momento non ci sono soluzioni alternative, né si vede un piano di Protezione Civile per l’invio delle autobotti”* — prosegue il capogruppo di FdI, descrivendo lo smarrimento dei residenti — *”Siamo nel caos più totale. Tutte le famiglie, centinaia di nuclei familiari che risiedono nella vasta area che va dal Cilento Outlet fino al San Luca, non hanno più acqua da questa sera, visto che il pozzo dovrà essere per forza di cose chiuso”*. Con le temperature in aumento e i disagi che colpiscono una fetta importante della comunità ebolitana, l’esponente del centrodestra chiede un cambio di passo immediato e il coinvolgimento delle istituzioni sovracomunali per evitare il collasso. *”Chiediamo l’intervento immediato della Protezione Civile e, se necessario, anche del Genio dell’Esercito”* — conclude Damiano Cardiello — *“onde scongiurare un ulteriore aggravamento della situazione, visto che tra l’altro è prevista da giovedì la seconda ondata di calore in Italia. Facciamo un appello accorato alla Prefettura affinché si mobiliti immediatamente”*.

Scritto da: Marco Naponiello
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