EBOLI: ESITO DEL CONSIGLIO COMUNALE E DIMISSIONI DEL COMANDANTE DELLA MUNICIPALE – LE RIFLESSIONI DEL PARTITO DEMOCRATICO

EBOLI: ESITO DEL CONSIGLIO COMUNALE E DIMISSIONI DEL COMANDANTE DELLA MUNICIPALE – LE RIFLESSIONI DEL PARTITO DEMOCRATICO

29 Aprile 2022 Off Di Marco Naponiello

La nuova amministrazione Conte aumenta la TARI su famiglie e imprese e gli aumenti
sono rilevanti, addirittura fino al 20%.
Il nostro gruppo consiliare ha bocciato questi aumenti rappresentando nel corso del
Consiglio Comunale di ieri che le Tariffe TARI, le aliquote IMU e dell’addizionale
comunale previste per l’anno 2022 andavano approvate insieme al bilancio di
previsione se si aveva la volontà – e/o la capacità – di contenere o alleggerire il carico
tributario sulle famiglie e imprese che vivono forti difficoltà dovute alla profonda crisi
economica in atto; crisi peraltro aggravata ulteriormente dalla pandemia, dai rincari
energetici e sulle materie prime dovute alla guerra in Ucraina.
Questa verificatasi discrasia temporale che non allinea l’approvazione delle tariffe,
aliquote IMU e dell’ addizionale comunale con l’approvazione del bilancio di
previsione evidenzia una condotta amministrativa poco attenta e scarsamente
programmatica.
Ci saremmo aspettati da questa nuova Amministrazione una politica tributaria tesa a
ridurre i tributi locali dalla TARI, alle aliquote IMU e alle addizionali comunali al fine
di dare un po’ di ossigeno alle imprese e ai cittadini.
Ci saremmo aspettati quantomeno la previsione di tariffe TARI agevolate per le
attività svolte nel Centro Antico e quelle avviate dai giovani imprenditori sul nostro
territorio, per favorire concretamente – e non solo a chiacchiere – lo sviluppo
dell’imprenditoria localizzata nel Centro Storico e di quella giovanile.
Ma abbiamo atteso invano!
Nel corso del Consiglio Comunale il Gruppo Consiliare PD ha inoltre evidenziato i dati
ad oggi poco incoraggianti della raccolta differenziata sia in termini di qualità del
servizio che in termini quantitativi; dati che vedono il Comune di Eboli
abbondantemente superato finanche da Comuni limitrofi che hanno avviato la raccolta
dopo di noi. E come si pensa di abbassare la TARI se non si incrementa la raccolta
differenziata in modo da reperire quelle risorse utili per ridurre il carico tributario sui
cittadini?
L’Amministrazione è stata poi sollecitata ad operare sulla programmazione e sul
completamento del ciclo di rifiuti in maniera più rapida e tempestiva; solo così,
difatti, si dimostra una vera sensibilità ambientale e un attaccamento autentico al nostro
territorio, alla nostra agricoltura e alla qualità delle nostre acque.
Si è invitata quindi la maggioranza a puntare ad incrementare le percentuali della
raccolta differenziata e completare il ciclo dei rifiuti in modo da consentire al nostro
Comune di trasformare e riciclare i rifiuti risparmiando centinaia di migliaia di euro
all’anno con conseguente possibilità di abbassamento delle tariffe TARI da far pagare
ai cittadini.
L’Amministrazione è stata anche sollecitata ad essere più accorta alle tempistiche per
evitare la nullità delle pretese creditorie per intervenuta prescrizione; istituto che,

diversamente da quanto è stato sostenuto – non premia gli evasori ma punisce semmai una
Amministrazione incapace di agire nei tempi prescritti dalla legge in nome di un principio di
legalità che non si può invocare ad intermittenza.
Poco, invero, è stato detto dall’assessore in materia di politiche tributarie future.
Ma da questi primi atti si palesa già evidente la necessità di cambiare rotta,
intervenendo, oltre che sul completamento del ciclo dei rifiuti e sul miglioramento
della racconta differenziata, per ridurre e razionalizzare le spese comunali.
Tra le proposte che presenteremo – anticipandola sin da ora – c’è quella relativa
all’istituzione di un fondo comunale di almeno 200.000 euro utile ad aiutare le
famiglie e le imprese in difficoltà a pagare le tasse comunali, tenendo conto delle
capacità economiche e finanziarie dei contribuenti certificate dall’indicatore ISEE.
Non possiamo continuare a chiedere ai cittadini di pagare le aliquote e le tariffe ai
massimi livelli senza tener in debita considerazione le difficoltà economiche e
finanziarie dei nostri concittadini che stanno vivendo da anni una grave crisi
economica e sociale.
L’Amministrazione non sta offrendo finora un buon servizio alla città, che si presenta
sempre più insicura, abbandonata a se stessa, priva dei servizi di manutenzione
ordinaria e straordinaria; con un centro storico spento, sporco, difficilmente praticabile,
se non attraverso veri e propri slalom tra i rifiuti; una fascia costiera in pieno stato di
degrado e abbandono (non migliorato di certo da giornate spot, utili solo a scattarsi foto
improbabili di amministratori col tagliaerba in mano da diffondere in tempo reale sui
social); le strade cittadine nel centro e soprattutto in periferia sono pericolose e
impercorribili (come più volte abbiamo denunciato); la raccolta differenziata è ferma al
palo; i progetti importanti presentati per la nostra città vengono bocciati; e sulle
questioni importanti si ci arriva tardi o addirittura non ci si presenta affatto disertando
gravissimamente le conferenze di servizio.
Nel frattempo però i Consiglieri di Maggioranza si preoccupano, dando prova di
un’insolita prontezza, di dire alla minoranza come deve fare l’opposizione,
dimostrando di ignorarne il ruolo fondamentale in una dialettica che voglia essere
autenticamente democratica e spingendosi addirittura a dividere le forze di
minoranze in buoni e cattivi, offendendo l’intelligenza altrui facendo finta di
dimenticare che c’è una minoranza che non è anche opposizione, essendosi
pubblicamente schierata con l’Amministrazione reggente sin dal ballottaggio e
dando prova continua di essere di fatto già passata dall’altra parte, allineandosi al
potere e dismettendo il ruolo istituzionale affidatole dall’elettorato.
A oltre sei mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione sarebbe già
tempo di un primo bilancio, ma per ora siamo ancora all’elenco delle cose da fare.
Come se la propaganda elettorale non fosse mai finita. E nemmeno le sue
marchiane contraddizioni.

Il Gruppo Consiliare Pd
Il Coordinamento Cittadino

 

Il Partito Democratico Ebolitano esprime forte preoccupazione per le dimissioni presentate dal Comandante della Polizia Municipale Sigismondo Lettieri.

In un momento in cui la questione sicurezza è di assoluta priorità per una comunità mortificata continuamente da atti delinquenziali e vandalici, le dimissioni di Lettieri – rassegnate a soli due mesi dalla naturale scadenza del mandato – raccontano inequivocabilmente una grave difficoltà della Polizia Municipale e di un clima politico tutt’altro che sereno.

Le proposte già avanzate dal Pd per alleggerire parte dei compiti svolti dalla Polizia Municipale sono rimaste del tutto inascoltate, pur in una situazione di oggettiva carenza di organico e aumentata esigenza di controllo.

Nel frattempo, però, la microdelinquenza non si è fermata. È di oggi peraltro la notizia dell’ennesimo atto vandalico a danni del Terminal Bus.

Eboli ha perso oltre 400 mila euro destinati alla sicurezza urbana, mentre altri Comuni vicini a noi – es. Capaccio Paestum – ottengono finanziamenti per realizzare impianti di videosorveglianza territoriale e di rilevamento dei transiti veicolari per il controllo dei principali accessi stradali.

E anche l’assunzione di nuovi 4 vigili urbaniperde di concretezza e tempestività nell’ennesimo rinvio della pubblicazione del calendario delle prove concorsuali.

È su questo quadro già tanto preoccupante che giungono le dimissioni del Comandante Lettieri, ormai punto di riferimento per tutta la città; rendendo le condizioni utile a garantire la sicurezza in città sempre più precarie.

Trattandosi di un diritto fondamentale di ogni cittadino, oltre che di un presupposto ineludibile per lo sviluppo del territorio, chiediamo all’Amministrazione di offrire con urgenza ad una città sempre più allarmata e disorientata parole di chiarezza depositando in merito un’interrogazione urgente firmata congiuntamente con le forze politiche rappresentate da Italia Viva e Punto su Eboli.